Una email da museo. L’ultimo progetto artistico di Miranda July è una serie di messaggi di posta elettronica, con personaggi come Danh Vo, o Kareem Abdul-Jabbar

Il concept non è che sia proprio nuovissimo: qualcosa del genere Alighiero Boetti lo ideò già negli anni ’80 assieme ad Hans Ulrich Obrist, si chiamava “progetto Fax”, e consisteva – anche se non entrò mai nel pieno dell’operatività – in una serie di fax (strumento allora attualissimo) scambiati fra personaggi del mondo dell’arte sui […]

Miranda July

Il concept non è che sia proprio nuovissimo: qualcosa del genere Alighiero Boetti lo ideò già negli anni ’80 assieme ad Hans Ulrich Obrist, si chiamava “progetto Fax”, e consisteva – anche se non entrò mai nel pieno dell’operatività – in una serie di fax (strumento allora attualissimo) scambiati fra personaggi del mondo dell’arte sui temi più vari, legati all’attualità culturale o alla riflessione critica.
Ora è l’artista americana Miranda July ad attualizzare il mezzo lanciando We Think Alone, progetto che mette al centro lo strumento che ha rimpiazzato il fax, ovvero l’email. Una curated series di messaggi sui temi più disparati, scambiati con celebrities, artisti e altri personaggi pubblici: fra i primi corrispondenti ci sono Danh Vo, l’ex stella del basket – oggi scrittore e regista – Kareem Abdul-Jabbar, l’attrice Kirsten Dunst, la fotografa Catherine Opie.
Il concetto di privacy sta cambiando – ha spiegato la July -, oggi i confini fra pubblicità e discrezione, fra powerful ed eleganza si sono fatti più sottili. Anche l’uso dell’email è cambiato: nessuno di noi la usa esattamente nello stesso modo di dieci anni fa, e fra dieci anni potremmo non usarla affatto…”.

wethinkalone.com/about

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.