Un “Panorama” sulla pittura italiana. Al museo tedesco di Bad Frankenhausen il protagonista è Agostino Arrivabene: ecco le immagini della mostra

Centoventi opere tra dipinti, tecniche miste, disegni e incisioni, in grado di ripercorrere gran parte dell’excursus dell’artista, dalle opere degli anni 90 fino a quelle più recenti. A pochi mesi dalla collettiva dedicata a La pittura metafisica italiana contemporanea, il Panorama Museum di Bad Frankenhauseun si conferma come una sorta di enclave pittorica italiana in […]

Centoventi opere tra dipinti, tecniche miste, disegni e incisioni, in grado di ripercorrere gran parte dell’excursus dell’artista, dalle opere degli anni 90 fino a quelle più recenti. A pochi mesi dalla collettiva dedicata a La pittura metafisica italiana contemporanea, il Panorama Museum di Bad Frankenhauseun si conferma come una sorta di enclave pittorica italiana in Germania, ospitando una grande personale di Agostino Arrivabene (Cremona, 1967).
Paesaggi misteriosi e senza tempo, personaggi allegorici, figure mitologiche, immagini sacre: sono questi i protagonisti delle opere dell’artista lombardo ampiamente documentate dall’esposizione, curata – titolo Tó Páthei Máthos – da Gerd Lindner, direttore del museo, e Rosaria Fabrizio. “Arrivabene – scrive la stessa Fabrizio nel suo testo in catalogo – ci conduce in domini ‘fantastici’, passando dal mondo terreno ci trasporta verso mondi ‘altri’. Dove si posiziono questi mondi è difficile dirlo. Nello stato di veglia o di sonno? Nella dimora della psiche o nelle sue rovine? Nell’alto dei Cieli o nell’ombra delle Tenebre?”.
Domande a cui ognuno potrà rispondere visitando la mostra, che tiene banco in Turingia fino al prossimo 20 ottobre: intanto Artribune vi allega le immagini degli allestimenti…

www.panorama-museum.de

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.