Smartphone d’artista con Maurizio Galimberti: arriva l’app che permette di replicare i suoi ritratti e paesaggi scomposti con la fotocamera del cellulare. Mentre Enel mette ordine nella babele di tweet che girano attorno alla Biennale

Il passaggio dalla pellicola allo smartphone è già avvenuto da tempo: diverse le app che abbiamo intercettato in grado di rivestire la fotocamera del cellulare della patina vintage propria delle Polaroid. C’è l’applicazione omonima, licenziata in via ufficiale dalla casa di produzione delle storiche pellicole; e ci sono da qualche mese a questa parte Instant […]

PolaroidEast, l'app che insegna a fotografare come Maurizio Galimberti

Il passaggio dalla pellicola allo smartphone è già avvenuto da tempo: diverse le app che abbiamo intercettato in grado di rivestire la fotocamera del cellulare della patina vintage propria delle Polaroid. C’è l’applicazione omonima, licenziata in via ufficiale dalla casa di produzione delle storiche pellicole; e ci sono da qualche mese a questa parte Instant e Polamatic, varizioni sul tema che permettono di giocare con filtri e luminescenze varie, offrendo infinite giocose prospettive ad hipster e instagrammer. Ultima in ordine di tempo arriva sul mercato da metà luglio – prezzo lancio fissato a 89 centesimi – PolaroidEast, app immaginata da Maurizio Galimberti e powered by DaDA East, che permette a chiunque di cimentarsi con le composizioni del fotografo milanese. Mosaici a portata di iPhone, con la possibilità di ritrarre i propri soggetti da molteplici angolazioni e assemblare il tutto in una parodia delle tipiche creazioni di Galimberti; una trovata che arricchisce il panorama del genere, dopo l’arrivo di Popstamatic e delle altre app ispirate a Andy Warhol, che consentono di filtrare le proprie immagini come fossero serigrafie in stile pop art. E chissà cosa avrebbe da dire, a proposito, Walter Benjamin
Dal contemporaneo a portata di smartphone a quello a portata di tablet: è gratuita, ma solo per iPad, l’applicazione che censisce, archivia, ordina e classifica l’assordante miriade di tweet che ogni giorno ruota attorno alla Biennale. Commenti, curiosità, notizie, lancio di eventi: Enel Biennale Arte 2013 Alert, lanciata dal main sponsor della kermesse lagunare, lavora in parallelo su sei lingue diverse, frugando tra i messaggi lanciati in italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco e portoghese.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.