Sgarbi isterico, Bray scorretto, cittadini retrodatati. Ne ha per tutti Alessandro Mendini, che lancia la petizione online per difendere il progetto di Daniel Buren che vorrebbe riqualificare piazza Verdi a La Spezia. E incassa il sostegno di un certo Maurizio Cattelan…

Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria: le basi della fisica si applicano anche al campo dell’arte quando si tratta di indignarsi, polemizzare, scendere in campo facendo leva su orgoglio, senso civico, cultura e bellezza. La situazione è calda in quel di La Spezia, dove non si stemperano i toni della battaglia dialettica […]

Il progetto per piazza Verdi a La Spezia

Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria: le basi della fisica si applicano anche al campo dell’arte quando si tratta di indignarsi, polemizzare, scendere in campo facendo leva su orgoglio, senso civico, cultura e bellezza. La situazione è calda in quel di La Spezia, dove non si stemperano i toni della battaglia dialettica che vede nell’occhio del ciclone il progetto di riqualificazione di piazza Verdi, anzi. All’ondata di sdegno popolare che ha visto mettere alla berlina il disegno di Giannantonio Vannetti e Daniel Buren, con cortei e raccolte firme, si oppone ora la petizione online lanciata dallo stesso Alessandro Mendini, presidente di giuria del concorso che ha dovuto selezionare su circa novanta partecipanti, quello che ha ritenuto essere il progetto migliore. E il nostro ne ha per tutti nel difendere la propria scelta: “la Soprintendenza si rimangia il proprio assenso, il Ministro svolge una scorretta interferenza, Vittorio Sgarbi spara raffiche isteriche, approssimative e sbagliate su un tema che gli è sconosciuto. E poi gruppetti di cittadini retrodatati istigati a negare un lavoro lungo, meticoloso e molto pensato”. Mendini lotta come un leone, raccogliendo in poche ore il sostegno di 450 firmatari. Tra loro c’è, naturalmente e coerentemente, chi come Giacinto Di Pietrantonio aveva fatto parte della commissione del concorso; ma anche architetti e designer come Fabio Novembre e Beppe Finessi, il gallerista Alfonso Artiaco, i critici Renato Barilli, Bruno Corà e Maurizio Calvesi. Anche, chissà se fake, omonimia o realtà, un certo Maurizio Cattelan, che risulta firmare da New York…
In attesa che si sciolgano le riserve il cantiere, che doveva – peraltro in ritardo rispetto al crono programma – essere a pieno regime risulta bloccato, in attesa che la Soprintendenza dirima la questione sulla liceità dell’abbattimento dei famosi dieci pini marittimi che ostacolano il progetto. Tenere le ruspe ferme costerebbe al comune di La Spezia duemila euro al giorno, quasi tre milioni il valore di un intervento che, se non si fa entro fine 2014, porta al ritiro dei fondi europei stanziati per la realizzazione.

– Francesco Sala

http://www.petizioni24.com/cintura_di_protezione

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • non è questione di pini…..il progetto è banale, di quelli che diventano subito critici per la manutenzione…!.un tipico progetto di “errato urbano”..come mi piace chiamarli.! Forse dico questo perchè non ho mai amato Buren…! forse sbaglio, ma credo presuntuosamente di avere ragione

  • divu

    Se siete bravi inserite il progetto del nuovo urbano senza stravolgere il vecchio e lasciate per favore i vecchi alberi ……

  • Angelov

    Ma infondo dieci pini marittimi, che siano a La Spezia o altrove, che importanza hanno?

    Forse si tratta di piante anziane, comunque condannate a vivere solo qualche anno in più, e poi sarebbero scomparse comunque.

    Alessandro Mendini, in quel di Milano dove risiede, lo sa bene, che gli alberi ed il verde sono solo un palliativo ambientale; è la Cementificazione che conta, tutto il resto è solo banale pruriginoso romanticismo, che non fa cassa, non crea lavoro e non fa girare l’economia.

    E’ la Cultura che conta, ma non quella con la C maiuscola, ma con la K maiuscola; principio di supremazia dell’uomo sulla natura così domata etc. etc.

  • Stefano

    Quello che molti non capiscono o non vogliono capire é che:

    1) Il verde complessivo presente nella piazza aumenterà con il nuovo progetto

    2) la pedonalizzazione renderà la piazza vivibile al 100%

    3) (causa si 1 e 2) migliora la qualità della vita

    4) tenere le ruspe ferme al comune (e quindi ai cittadini) costa 2000€ al giorno

    my two cents :-)