Scoprire la Basilicata con l’Arte Pubblica. Il LAP di Potenza lancia un bando per reclutare artisti. Con Spencer Tunick presidente di giuria e Bianco-Valente tra i docenti

Tema: il territorio della Basilicata. Svolgimento: analisi del suo contesto tramite l’uso di fotografia e video. Questi, in soldoni, i criteri che determineranno la scelta delle cinquanta opere finaliste alla prima edizione di Public Art award, il concorso internazionale di arte pubblica lanciato dall’Associazione Art Factory Basilicata, per realizzare sul territorio dell’intera Regione un Laboratorio […]

Spencer Tunick

Tema: il territorio della Basilicata. Svolgimento: analisi del suo contesto tramite l’uso di fotografia e video. Questi, in soldoni, i criteri che determineranno la scelta delle cinquanta opere finaliste alla prima edizione di Public Art award, il concorso internazionale di arte pubblica lanciato dall’Associazione Art Factory Basilicata, per realizzare sul territorio dell’intera Regione un Laboratorio permanente di Arte Pubblica (LAP). L’obiettivo è quello di coinvolgere artisti da tutto il mondo, senza limiti di età, nella progettazione di opere ad hoc, che traggano spunto dalla storia della Basilicata, dai suoi abitanti, dal suo paesaggio urbano. Il LAP è stato ideato nel 2009 da Elisa Laraia, artista multimediale lucana, sulla falsariga del Public Art Found di New York, progetto nato nel 1978 per far uscire l’arte dagli spazi convenzionali e avvicinarla alla gente comune. In principio era solo la città di Potenza, trasformata in un inedito spazio espositivo, con le sue sette postazioni espositive permanenti delle dimensioni di 5mx2,5 distribuite secondo un percorso di fruizione urbana, studiato sui flussi di maggior transito. Poi, dal 2013, la partnership con Total E&P Italia S.p.a. ha permesso l’apertura del nuovo polo del LAP nel Comune di Corleto Perticara, per estendersi all’intero paesaggio della Basilicata. In questo contesto si inserisce il concorso internazionale Public Art Award, che vede protagonisti il video e la fotografia e porterà nel territorio lucano l’Alta Formazione sull’Arte Contemporanea, con il Corso Superiore di Arti Visive, di cui Bruno Di Marino, Bianco-Valente, Emilio Fantin, Anna Detheridge, Mariadelaide Cuozzo saranno il corpo docente.

Bianco-Valente
Bianco-Valente

Una delle sezioni del bando riguarda infatti proprio la possibilità per 20 artisti under 35, selezionati dalla giuria – Spencer Tunick, presidente artista, insieme al critico Bruno Di Marino e a gallerista newyorchese Basak Malone  –  di partecipare a un corso di alta formazione. Per uno di loro è prevista anche una menzione speciale da parte di Total Italia, per l’esposizione nel nuovo polo del LAP di Corleto Perticara.
Per i 50 artisti finalisti, poi, ci sono in palio due premi in denaro, uno per la sezione video e uno per la sezione fotografia, pari a 8mila euro complessivi, oltre alla possibilità di esporre all’interno degli spazi del LAP nella Città di Potenza e in spazi monumentali di vari Comuni della Regione Basilicata, con la tecnica dell’urbanscreen.
Il premio Public Art Award è dotato anche di un social network che vuole mettere in connessione esperienze di giovani artisti e di artisti professionisti di tutto il mondo, in un dialogo che incentivi a scoperta di  nuovi talenti e di nuove qualificate esperienze di Arte Pubblica. Adesioni entro il 5 settembre.

–    Claudia Giraud

www.laboratoriodiartepubblica.it
www.publicartaward.com.

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).
  • andrea

    Forse gli artisti che partecipano a questa iniziativa non sanno che la Total, sponsor di questa manifestazione, è una delle principali responsabili dello scempio ambientale della Basilicata a causa delle trivellazioni del territorio per l’estrazione petrolifera.

    Inoltre in questi ultimi mesi la Total e le imprese aggiudicatarie degli appalti per la realizzazione del sito di Tempa Rossa, sono state diffidate dai sindacati lucani Cgil, Cisl e Uil: ”una diffida dal procedere ai lavori in assenza di qualsivoglia protocollo di legalita’ e, piu’ in generale, di un confronto in materia”.

    • lulu

      ti adoro andrea……….

    • Genovese

      Dopo Papaleo nella pubblicità Eni, questo ed altro!

  • Vito

    Mettiamo un po’ a sistema con la scomparsa dei fondi per le grandi mostre dei sassi. Facciamoci due ragionamenti su come i mangiano i soldi per la cultura in Basilicata e chi, e con che frequenza, e per cosa.

  • Vito

    Notiamo che anche a Matera era coinvolta la Total.
    Solleviamo il punto delle royalties per il petrolio “inspiegabilmente” più basse che in Burundi.
    Immaginiamo a chi possa far comodo e quanti altri modi si possano trovare per riformare il vecchio istituto della mazzetta.

    • Genovese

      A pensar male si fa peccato ma quasi sempre si azzecca.

  • Maria Antoniella

    chi , laraia quella che da presidente di art factory basilicata, nonche’ di orfeo hotel e figlia di presindente di opera prima (ex assessore cultura provincia santarsiero), consorziate in art factory, promotore di lap a potenza, se l’e’ cantata e suonata tenendone per se’ due su quattro?
    e che grazie al comune (ancora santarsiero) ha moltiplicato gli introiti replicando in piazza, teatro, negozi, scale mobili la stessa opera?
    scialapopolo.

  • Mariarita

    Potenza trasformata in un inedito spazio espositivo …….. di immondizia

  • Fausto Caroli

    quindi arte pubblica è appendere 3×6 in giro per la città?
    proprio come new york allora.

  • Gandalf

    quando non ci saranno più contribuenti a giustificare soldi verso questa regione, quando i buchi nelle strade non dovranno più essere rattoppati perchè i paesi saranno spopolati, quando l’ultimo dei morti di fame sarà morto e l’ultimo dei giovani sarà fuggito, a chi li farete vedere sti cartelloni di pvc appesi con sotterfugi e clientelarismo?
    a chi volete ancora darla a bere? fino a che spudoratezza burocratica volete spingervi pensando che la gente non se ne accoga?
    viviamo in un paese in cui gli ospedali si costruiscono per nominare primario il cugino di xxxxx , l’isituto si apre per mettere alla presidenza la sorella di xxxxx , e la borsa al parlamento me la porta u nipote di zi ming. è anche normale che si chiudano tutte le esperienze artistiche della regione per dar da mangiare (ma che vi mangiate con tutti quei soldi?) ai figli di chi si mangiava la città ieri, alla generazione dei quarantenni arrivati nel pollaio di potenza.
    ieri la gestione scandalosa della cultura in provincia (la gavioli finito di tirare mostre-pacco a santarsiero non se la fila più nessuno e il gai ce lo siamo fatti togliere con gli insulti), oggi la figlia la cui più grande opera d’arte è proporsi 2 volte su 4 per il lap potenza (come fa notare mariantonietta sopra) che ella stessa organizza come ciclo aperto e che riesce a vendere la stessa opera in 8 forme diverse in una città che non promuove più un solo evento di rilievo. questa si è un’opera d’arte.
    siete oppressivi, senza pudore.

    • Carlo

      Grillini. Grillini ovunque.

      • Gandalf

        Chi resta in basilicata si campa di rospi ingoiati.