Nessuno tocchi la fontana di Jaume Plensa. Il sindaco di Nocera Umbra vuole abbattere l’opera del grande artista spagnolo per rifare una piazza, ma il mondo dell’arte si ribella: parte una petizione, e ora un “processo” pubblico…

Detta così sembra uno scherzo, o al massimo un equivoco, che sarà presto chiarito. In una regione non certo centrale nelle dinamiche dell’arte contemporanea come l’Umbria, in una cittadina appartata come Nocera Umbra che le è pressoché estranea, all’arte contemporanea, qualcuno vuole annientare un’opera di un grande artista che si è trovato miracolosamente – e […]

Detta così sembra uno scherzo, o al massimo un equivoco, che sarà presto chiarito. In una regione non certo centrale nelle dinamiche dell’arte contemporanea come l’Umbria, in una cittadina appartata come Nocera Umbra che le è pressoché estranea, all’arte contemporanea, qualcuno vuole annientare un’opera di un grande artista che si è trovato miracolosamente – e probabilmente inopinatamente – in eredità? Sembra impossibile, e invece è tutto vero: oggetto, la Prodigiosa Fontana Individuale realizzata nel 1993 da Jaume Plensa, per un progetto curato da Bruno Corà.
I fatti? Molto semplici e lineari: l’amministrazione progetta di ristrutturare la piazza, che peraltro è la più importante del paese, in pieno centro storico, con il Museo Civico San Francesco. E la risistemazione – che qualcuno bolla come tragicomica, stile centro commerciale, ma questo è un altro discorso – non prevede la presenza della fontana: per cui abbattiamola. Qualcuno solleva l’indice, facendo notare che trattasi di opera d’arte, che andrebbe celebrata nel suo ventennale piuttosto che abbatterla, e che l’arte è patrimonio di tutti, indisponibile ai bisogni pragmatici di qualche geometra comunale. Ma il sindaco, ferito nell’orgoglio, spolvera il proprio migliore io critico, obbiettando: ma quale arte, Plensa è soltanto intervenuto – come in realtà accadde – su una fontana preesistente, non è una sua opera originale. Così su due piedi licenziando decenni di ready made, di riappropriazioni, tanti saluti a Duchamp, riposi in pace Robert Smithson, l’acqua che compone la Spiral Jetty l’ha forse creata lui?.
Requiem per una fontana, dunque? Nemmeno per idea: con grande sorpresa del sindaco, nessuno in questo caso intende far passare la cosa in cavalleria, all’italiana. Parte una petizione – chi vuol firmare, il link lo trova in calce -, ed arriva un pubblico “processo” di piazza, previsto per le sera di lunedì 29 luglio: pubblico ministero, Bruno Corà in persona…

Massimo Mattioli

firmiamo.it/prodigiosa-fontana-plensa

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • valido plurimo

    Basta subire|
    Salvare la fontana è salvare noi stessi dallo scempio e la scellerataggine di certe logiche dei nostri amministratori.

  • antonella

    L’ignoranza produce gli ignoranti. Vergogna!

  • CICCIA46

    Fa bene il sindaco di Nocera, a mio parere la fontana è molto brutta