MODesign, ovvero università e imprese creative delle Venezie che fanno squadra per promuovere design e moda italiani. E anche la candidatura a Capitale Europea della Cultura…

Il concetto di kilometro zero invade anche il design: un nuovo esempio arriva da MODesign, progetto ideato da una delle principali facoltà italiane in campo architettonico, lo IUAV di Venezia, e lanciato lo scorso venerdì 28 giugno a Treviso presso Ca’ dei Ricchi, sede di Treviso Ricerca Arte. La delocazione geografica non confonda: la nuova […]

Il concetto di kilometro zero invade anche il design: un nuovo esempio arriva da MODesign, progetto ideato da una delle principali facoltà italiane in campo architettonico, lo IUAV di Venezia, e lanciato lo scorso venerdì 28 giugno a Treviso presso Ca’ dei Ricchi, sede di Treviso Ricerca Arte. La delocazione geografica non confonda: la nuova piattaforma creativa, organizzata dalla facoltà Veneziana e dalle associazioni di categoria, ha infatti proprio l’obiettivo di unire imprese e università dell’intera regione, nell’ambito delle iniziative legate alla candidatura di Venezia con il Nordest a Capitale Europea della Cultura nel 2019.
Per questa ragione Treviso presta volentieri sede e ospitalità a due grandi eventi, incentrati il primo sulla moda e il secondo sul prodotto, organizzati da MODesign. Si parte subito con Fashion at IUAV, un evento di tre giorni – dal 3 al 5 luglio – che vedrà alternarsi mostre, conferenze e sfilate, in cui si potranno incontrare promettenti ed affermati stilisti e l’eccellenza delle aziende tessili veneziane.
Si proseguirà poi con Made in IUAV, dal 3 al 5 ottobre, più incentrato sul prodotto, rivolto quindi designer e aziende del mobile. In entrambi gli eventi sono previsti talk con ricercatori e docenti che si avvicinano sempre più al mondo della produzione e alle imprese.Un’occasione importante per rinvigorire e convergere i fondamenti del design italiano: istruzione, ricerca e produzione…

– Valia Barriello

modesign.nordesteuropa.it

 

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.