Moda al Maxxi. Tre incontri, tra luglio e settembre, per discutere di crisi e strategie di sviluppo. Rilanciando l’eccellenza del made in Italy, in chiave contemporanea

Dici moda e dici Italia. Uno dei fiori all’occhiello del Paese, da qualche decennio in qua. Un po’ in affanno, nell’asfissia generale del momento, che sacrifica economie, industria della creatività e slanci imprenditoriali, ma comunque un punto di forza del nostro dna culturale. Che è un dna segnato, inequivocabilmente, dall’eccellenza artigianale e dalla cultura dell’estro […]

Gianni Versace

Dici moda e dici Italia. Uno dei fiori all’occhiello del Paese, da qualche decennio in qua. Un po’ in affanno, nell’asfissia generale del momento, che sacrifica economie, industria della creatività e slanci imprenditoriali, ma comunque un punto di forza del nostro dna culturale. Che è un dna segnato, inequivocabilmente, dall’eccellenza artigianale e dalla cultura dell’estro artistico, uniti alle virtù della piccola e media impresa. Abiti e accessori dalle qualità manifatturiere altissime, che hanno interpretato l’evoluzione del gusto nel corso del Novecento: la storia del made in Italy – tutta da proteggere e rilanciare, nel marasma critico della globalizzazione – resta un capitolo della modernità che distingue l’Italia nel mondo. Al punto da avere portato nei grandi musei internazionali e negli eventi culturali più prestigiosi alcuni degli stilisti di casa nostra, universalmente celebrati: da Valentino a Versace, da Armani a Ferrè, da Ferragamo alle sorelle Fontana, giusto per citare dei giganti assoluti.
Anche il Maxxi, con la linea multidisciplinare che lo contraddistingue, punta lo sguardo in questa direzione, lanciando un ciclo estivo a cura di Clara Tosi Pamphili e Alessio de’ Navasques, dal titolo Il Maxxi incontra la moda, in programma dal prossimo 10 luglio al 27 settembre, alle 8 della sera: tra incontri in tutto, con ospiti speciali, per fare il punto sulla situazione italiana, discutendo di progettazione, curatela, comunicazione nell’ambito del fashion nostrano e  dei suoi rapporti con la scena creativa contemporanea.

Gianfranco Ferrè
Gianfranco Ferrè

Si parte con Tra Roma e Milano: il futuro della moda italiana, una riflessione sulla crisi e la necessità di superarla, tramite adeguate strategie politiche e amministrative, trovando proprio nella moda una delle principali risorse: dall’orizzonte milanese, più istituzionale e legato alle dinamiche del mercato, a quello capitolino, che guarda a una contaminazione forte con l’arte e l’artigianato.
Dopo la pausa estiva si riprende il 17 settembre con Curare la moda, un incontro con curatori e tecnici per raccontare il percorso di creazione di una mostra legata al mondo del fashion; si conclude dieci giorni dopo con Nuove modalità di comunicazione e diffusione della moda e dell’arte: come la tecnologia e i new media hanno cambiato l’approccio al settore e quali figure professionali, ormai imprescindibili, hanno un ruolo nella veicolazione dei contenuti.
Un progetto utile, che tiene vivo un dibattito calato nel presente ma necessariamente orientato a un futuro di ripresa e di sviluppo.

– Helga Marsala

www.fondazionemaxxi.it


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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.