Marian Goodman cerca casa a Londra: dopo Zwirner e la Pace Gallery, in attesa che Gagosian inauguri in autunno il suo terzo spazio in Inghilterra, cresce il numero di galleristi che da Manhattan punta verso Mayfair

Nel 1995 ha messo la bandierina su Parigi. Ora è la volta di Londra. Anche Marian Goodman, accreditata da Forbes come la quinta gallerista più importante d’America, mette gli occhi sulla capitale britannica. Nello specifico su Mayfair, quartiere dello shopping di lusso che si sta progressivamente aprendo al contemporaneo che conta, forte del turismo upper […]

Marian Goodman con John Baldessari

Nel 1995 ha messo la bandierina su Parigi. Ora è la volta di Londra. Anche Marian Goodman, accreditata da Forbes come la quinta gallerista più importante d’America, mette gli occhi sulla capitale britannica. Nello specifico su Mayfair, quartiere dello shopping di lusso che si sta progressivamente aprendo al contemporaneo che conta, forte del turismo upper class che tra russi ed emiri gravita nell’area. Per la serie: mentre la moglie prova Prada il marito compra Richter
Da queste parti ha sede Larry Gagosian, che quasi quindici anni fa ha aperto in Davies Street e ha poi raddoppiato nella vicina Britannia Street; prima di programmare il tris, previsto per il prossimo mese di ottobre, con l’inaugurazione dei 6mila e settecento metri quadri a Grosvenor Hill. Un’operazione che, per effetto domino, aveva portato a quella british invasion al contrario che ha visto nel giro di pochi anni l’arrivo della Pace Gallery, di Michael Werner ed Hauser & Wirth. E che si è arricchita, solo lo scorso autunno, con l’insediamento di Daniel Zwirner nei tremila metri quadri che Annabelle Selldorf ha recuperato dal palazzo settecentesco di Grafton Street che ha ospitato, un secolo fa, la beauty clinic di Helena Rubinstein.
Gallerie ma anche case d’asta, ovviamente. A Mayfair ti imbatti in Sotheby’s, Christie’s e – presto – anche in Phillips de Pury: investimento stimato in 160milioni di dollari per il Mercury Group, titolare del brand, che ha acquisito oltre 16mila metri quadri in un palazzo di Berkley Square con l’idea di farne il proprio quartier generale. Un’attività frenetica, che non può fare a meno di tradursi in brillanti speculazioni immobiliari: l’affitto in zona si aggira attorno alle cento sterline a metro quadro.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • mario

    bello copiare gli articoli dal nytimes, almeno nominare la fonte non farebbe male, anzi sarebbe un pó piú serio e professionale… saluti