Los Angeles ingrata, me ne torno nella mia amata New York. Jeffrey Deitch verso le dimissioni dal MOCA: starebbe già cercando lo spazio per una nuova galleria a Manhattan

Se in un grande museo arriva un nuovo direttore, e da quel momento comincia il pandemonio – epurazioni, dimissioni a raffica nel Board, attività pressoché congelata, progetti di fusione, opinione pubblica divisa ma spesso ostile -, quale sarà mai l’elemento destabilizzante? Non è difficile indovinare, parliamo della situazione del MOCA di Los Angeles e dell’evolversi […]

Jeffrey Deitch

Se in un grande museo arriva un nuovo direttore, e da quel momento comincia il pandemonio – epurazioni, dimissioni a raffica nel Board, attività pressoché congelata, progetti di fusione, opinione pubblica divisa ma spesso ostile -, quale sarà mai l’elemento destabilizzante? Non è difficile indovinare, parliamo della situazione del MOCA di Los Angeles e dell’evolversi della situazione dopo la direzione Jeffrey Deitch. Ora pare che si sia giunti all’atto finale, e pare anche che sia una conclusione condivisa: proprio oggi – 24 luglio – il burrascoso direttore dovrebbe formalizzare al Museum of Contemporary Art le proprie dimissioni.
I ben informati riferiscono addirittura che l’ex gallerista, a questo punto intenzionato a tornare sui suoi passi, sarebbe già alla ricerca di un appartamento a New York, e di uno spazio nell’Upper East Side di Manhattan, anche se non è chiaro se abbia intenzione di rilanciare la sua storica galleria, Deitch Projects. Resta ora da vedere se a Los Angeles questi sviluppi porteranno al reintegro dello chief curator Paul Schimmel, e degli artisti membri del board – Ed Ruscha, John Baldessari, Catherine Opie, Barbara Kruger – dimessisi nei mesi scorsi.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
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