Lo Strillone: sullo stipendio di Melandri interviene Bonami, lettera al Corriere della Sera per spiegare non conta l’importo, ma la qualità del lavoro fatto. E poi la petizione per salvare il Museo Mandralisca, Ernst in mostra a Basilea, Perugia si candida Capitale Europea della Cultura…

La questione non è quanto guadagna, ma che cosa fa per meritarsi il lauto stipendio. Dopo gli strali lanciati sabato da Gian Antonio Stella, sul caso della faraonica remunerazione di Giovanna Melandri interviene Francesco Bonami con una lettera a Corriere della Sera. Quotidiano Nazionale in quel di Cefalù, a rischio chiusura il Museo Mandralisca: tra […]

Quotidiani
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La questione non è quanto guadagna, ma che cosa fa per meritarsi il lauto stipendio. Dopo gli strali lanciati sabato da Gian Antonio Stella, sul caso della faraonica remunerazione di Giovanna Melandri interviene Francesco Bonami con una lettera a Corriere della Sera.

Quotidiano Nazionale in quel di Cefalù, a rischio chiusura il Museo Mandralisca: tra i suoi tesori anche un Antonello da Messina. Sul tema pure Il Giornale, che chiama i lettori a raccolta e lancia la petizione da inviare al governatore Crocetta. Perché, in fondo, Con la cultura si mangia! ricorda L’Unità. Ampie riflessioni attorno al saggio omonimo firmato da Pietro Greco e Bruno Arpaia.

Le lezioni d’arte di Tomaso Montanari ai bambini riguardano oggi, su Il Fatto Quotidiano, il San Girolamo del Bernini; La Stampa raggiunge Basilea per la ricca retrospettiva su Max Ernst mentre La Repubblica presenta la candidatura di Perugia – che aggrega Assisi – a Capitale Europea della Cultura 2019.   

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Pierluigi Albertoni

    La Signora Melandri aveva sempre detto che la sua prestazione sarebbe stata del tutto volontaria! Si può sempre cambiare idea.

    • And

      Ma certo Pierluigi, che vuoi che sia: prima ci si fa belli dichiarando che si lavorerà eroicamente gratis, poi dopo un po’ spunta fuori la novità che in realtà il sacrificio era solo a tempo determinato…..le cose vanno dette chiaramente e soprattutto coerentemente. Se si tratta di una prestazione volontaria che tale sia, se invece è un lavoro a tutti gli effetti, regolarmente stipendiato, allora lo si dichiari subito: troppo comodo fare i furbetti e poi cambiare le carte in tavola. Leggi la risposta di Stella alla M (p)elandrona, è chiarissima nella sua logica. L’esatto contrario del comportamento della signora in questione.

  • emidio de albentiis

    Ambizione e arrivismo (evidentemente conditi da un… attento occhio al portafoglio!) sono sempre stati i segni distintivi della signora Melandri, purtroppo non altrettanto nota per la sua competenza generale e specifica. Ma tant’è, così va questo paese quantomeno strano e contraddittorio