Lo Strillone: su Corriere della Sera si litiga per il museo che a Cosenza dovrebbe celebrare il barbaro Alarico. E poi arte in vendita su Amazon, opere dei musei italiani in affitto all’estero, addio al fotografo Robert E. Gilka…

Ha tradito la fiducia di Roma, l’ha assediata e devastata. Poi ha seminato terrore lungo mezzo stivale, fino ad arrivare in Calabria: gli sterratori che hanno provveduto a creare la sua eccentrica sepoltura sono stati massacrati senza pietà. Vogliamo davvero ricordare e celebrare Alarico, re dei Visigoti? Cosenza trova i sette milioni di euro per […]

Quotidiani
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Ha tradito la fiducia di Roma, l’ha assediata e devastata. Poi ha seminato terrore lungo mezzo stivale, fino ad arrivare in Calabria: gli sterratori che hanno provveduto a creare la sua eccentrica sepoltura sono stati massacrati senza pietà. Vogliamo davvero ricordare e celebrare Alarico, re dei Visigoti? Cosenza trova i sette milioni di euro per atterrare il vecchio Hotel Jolly e costruire un museo al barbaro: impazza la polemica, raccontata da Gian Antonio Stella su Corriere della Sera.

Amazon si mette a vendere pure opere d’arte, l’annuncio su La Repubblica; Giovanni Puglisi, presidente della commissione nazionale italiana UNESCO, confida a Libero i suoi desiderata su Pompei, chiedendo a Bray un cambio di passo. Su Il Fatto Quotidiano Tomaso Montanari si lamenta per il passaggio del Codice dei Beni Culturali che permetterebbe di affittare ai musei stranieri le opere che si impolverano nei magazzini di quelli italiani, mentre Claudia Colasanti firma il coccodrillo per Roberto Daolio.

Pesaro si accaparra il Festival Popsofia: i nomi dei protagonisti su Il Giornale; su L’Unità Riccardo Muti porta Verdi al Ravenna Festival. Coccodrillo su La Stampa per Robert E. Gilka, fotografo ed editore che ha inciso sulla storia del National Geographic.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.