Lo Strillone: i musei generano ricchezza su Avvenire, per ogni euro incassato al botteghino l’indotto ne guadagna due. E poi Lichtenstein in mostra a Parigi, anche il porno avrà la sua rivista scientifica, Vittorio Gregotti evoca Henri van de Velde…

Ogni euro prodotto da un museo ne genera, a livello di indotto, almeno due: su Avvenire ampio spazio ai numeri che Fondazione Symbola e Unioncamere hanno raccolto attorno ad economie e buone pratiche per la cultura. Il porno è roba seria: La Repubblica lancia l’imminente nascita – in Inghilterra – di una rivista scientifica che […]

Quotidiani
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Ogni euro prodotto da un museo ne genera, a livello di indotto, almeno due: su Avvenire ampio spazio ai numeri che Fondazione Symbola e Unioncamere hanno raccolto attorno ad economie e buone pratiche per la cultura. Il porno è roba seria: La Repubblica lancia l’imminente nascita – in Inghilterra – di una rivista scientifica che indaga con occhio critico l’evoluzione del nostro gusto per l’erotismo. Lichtenstein in mostra al Pompidou su Italia Oggi.

L’Europa? L’ha inventata Henri van de Velde, pittore e architetto, designer ante-litteram e creativo a tutto tondo: su Corriere della Sera il ricordo di un epico incontro, erano gli Anni Cinquanta, vissuto e firmato da Vittorio Gregotti. Richiamo in prima per l’inchiesta, firmata Sergio Rizzo, sui nuovi ritardi dei lavori di recupero del Museo Archeologico di Reggio Calabria: con lievitazione esponenziale dei costi.Recensione d’autore su Il Giornale: Luca Beatrice legge le Vite segrete dei grandi artisti di Elizabeth Lunday, con pruderie che vanno da Michelangelo a Van Gogh.

Quaranta giovani fotografi per raccontare l’evoluzione di Johannesburg, in mostra a Parigi e su Il Venerdì; la New York di oggi a Roma, Palazzo delle Esposizioni, e su Sette. Su Panorama va in scena Icastica, abbraccio tra arte contemporanea e antica in venti location diverse sparse per Arezzo; L’Espresso nella Grande Mela per la mostra che vede a braccetto Paul e Damon McCarthy.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.