Investire in cultura paga. E lo testimoniano i Musei Civici di Venezia e Bologna, che emergono dalla buriana con trend in crescita. In attesa del nuovo Museo di Scienze di Trento…

Vi siete mai chiesti qual è il ruolo di un museo ai giorni nostri? In Italia, oltre che conservare, hanno assorbito la funzione educativa e formativa (che dovrebbe spettare alla scuola): per questa carenza della scuola pubblica italiana, certi musei stanno puntando molto sull’aspetto formativo. Tra questi c’è, sicuramente, il Museo di Scienze di Trento, […]

Renzo Piano - Muse - Trento - photo Stefano Goldberg

Vi siete mai chiesti qual è il ruolo di un museo ai giorni nostri? In Italia, oltre che conservare, hanno assorbito la funzione educativa e formativa (che dovrebbe spettare alla scuola): per questa carenza della scuola pubblica italiana, certi musei stanno puntando molto sull’aspetto formativo. Tra questi c’è, sicuramente, il Museo di Scienze di Trento, ma anche le reti museali dei MuVe e dei Genus Bononiae. Di questo si è parlato in rete nella conferenza sul tema I consumi culturali in crescita e il ruolo dei musei in Italia, l’importanza di investire sulla conoscenza per sopravvivere alla crisi, animata – in live streaming – dai rispettivi direttori: da Trento Michele Lanzinger, da Venezia Gabriella Belli e da Bologna Fabio Alberto Roversi-Monaco.
Tutto ciò a ventuno giorni dall’inaugurazione del nuovo Museo di Scienze di Trento, il cui progetto è firmato da Renzo Piano. Ma veniamo al nocciolo della questione. La cultura genera denaro. Però servono politiche concrete, poiché allo stato attuale i nostri governanti investono (solo) l’1,1% della spesa pubblica in cultura (siamo tra gli ultimi in Europa). Passiamo alle realtà cittadine: Venezia e Bologna segnano un trend positivo, o comunque in crescita. L’ingente flusso turistico permette ai MuVe di registrare dati ottimi: ogni anno a Venezia si registrano più di due milioni e mezzo di visitatori (s’intende con pernottamento nel centro storico), di questi il 75% visita i musei civici.
Il dato finale? Circa due milioni di visitatori paganti l’anno. A Bologna, d’altronde, non se la passano male: nel 2013 si è registrato un aumento del 3% rispetto all’anno precedente, con un’affluenza ai musei di circa 320mila persone. Dopo l’inaugurazione del 27 luglio prossimo, si vedrà quale sarà l’andamento del nuovo MUSE di Trento: con l’auspicio che di cultura si possa vivere, invece che sopravvivere…

– Paolo Marella

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Paolo Marella
Barese, classe 1987, trapiantato maldestramente a Venezia. Laureando in Economia e Gestione dei Beni Culturali all'Università Ca' Foscari, coltiva da anni una forte passione per l'arte e la scrittura. Gli piace il mondo della comunicazione: quest'anno ha lavorato nell'ufficio stampa del Carnevale di 2012. E' giornalista pubblicista, anche se non lo dice in giro. In passato si è occupato di cronaca giudiziaria per il Quotidiano Puglia. A Venezia ha lavorato, come mediatore culturale, nei maggiori musei d'arte contemporanea e moderna - Palazzo Grassi, La Biennale e Peggy Guggenheim Collection. Ha un blog (anche se ci scrive poco) e gli piace molto il cinema. Fa scherma. O almeno ci prova.