Inaugura Contemporary Ibiza, anzi no: a poche ore dall’opening l’annuncio che la prima fiera d’arte delle Baleari slitta al 2014. Fuori tutto invece negli Hamptons, dove alle fiere estive i newyorkers in vacanza comprano alla grande

Ci voleva provare anche Ibiza quest’anno. Come ignorare una delle location più cool del Mediterraneo? Eppure ha dovuto rimandare il lancio della prima edizione di Contemporary Ibiza, prevista dal 18 al 21 luglio a Marina, nel cuore della movida della città e accanto ai 400 ormeggi dello yacht club più esclusivo dell’isola. La motivazione ufficiale […]

Il pubblico di Art Hamptons

Ci voleva provare anche Ibiza quest’anno. Come ignorare una delle location più cool del Mediterraneo? Eppure ha dovuto rimandare il lancio della prima edizione di Contemporary Ibiza, prevista dal 18 al 21 luglio a Marina, nel cuore della movida della città e accanto ai 400 ormeggi dello yacht club più esclusivo dell’isola. La motivazione ufficiale è che molte delle 50 gallerie che dovevano partecipare non avevano avuto tempo a sufficienza per la preparazione.
Nonostante questo passo falso l’artworld non si ferma nemmeno in estate e ogni pretesto è buono per organizzare una fiera. Ci hanno visto bene gli organizzatori di ArtHamptons e artMRKT Hamptons, che hanno accolto migliaia di vacanzieri che popolano l’esclusiva località di villeggiatura dei newyorkers più facoltosi, con due fiere dall’11 al 14 luglio. E che non ancora stanchi si apprestano a rilanciare con Art Southampton, in programma dal 25 al 29 luglio. Grande successo di vendite per le gallerie partecipanti, che non si aspettavano certo di vendere le opere milionarie lasciate prudentemente in città, e che si sono dunque concentrate su lavori più adatti al pubblico degli Hamptons. Colorato, leggero, allegro, attirato dai grandi formati e dalle sculture da esterno. C’è molto spazio per i giovani artisti e le gallerie emergenti, aiutate dall’atmosfera rilassata che invoglia i collezionisti a scoprire le novità con budget facilmente spendibili: fino a 20.000 dollari per arricchire l’arredamento delle grandi case delle vacanze con i pezzi di Tom Dash e le sculture di Andrea Stanislav. Nomi certo non di primo piano, ma quanto basta per solleticare il collezionismo pret-a-porter.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.