Il grande architetto costruisce la chiesa di cartone e la pioggia la danneggia. Problema/maltempo per la cattedrale anglicana di Christchurch, in Nuova Zelanda: ma il cantiere va avanti

Tanti, leggendo della bizzarra tecnica adottata dall’architetto, l’avranno pensato: e se poi piove che succede? Già, perché l’architetto in questione è il giapponese Shigeru Ban, e la sua particolarità – celebre, almeno fra chi un po’ ne mastica – è di realizzare le sue creazioni con il cartone. Ovvio quindi persi l’interrogativo di cui sopra: […]

Danni dalla pioggia alla cattedrale anglicana di Christchurch, costruita con il cartone

Tanti, leggendo della bizzarra tecnica adottata dall’architetto, l’avranno pensato: e se poi piove che succede? Già, perché l’architetto in questione è il giapponese Shigeru Ban, e la sua particolarità – celebre, almeno fra chi un po’ ne mastica – è di realizzare le sue creazioni con il cartone.
Ovvio quindi persi l’interrogativo di cui sopra: ma altrettanto ovvio pensare che, se la cosa è rodata ormai da decenni, e se ha consegnato Ban alla notorietà, sarà una problematica in qualche modo risolta. E invece no: succede che in Nuova Zelanda, dove l’archistar sta innalzando la sua (fragile?) cattedrale anglicana a Christchurch, un’ondata di forti piogge abbia danneggiato le strutture in maniera preoccupante.
Intere sezioni letteralmente infradiciate, con i tubi di cartone che compongono le pareti che sono usciti dal fortunale sfaldati e corrugati, e che dovranno essere tagliati e sostituiti. Progetto da rivedere? No, i costruttori dicono di essersi sempre aspettati problemi con l’insolito materiale, che il danno è solo estetico e lascia intatta l’integrità strutturale dell’edificio. E la cattedrale, il più grande edificio mai costruito in cartone, sarà completata il mese prossimo…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.