Idea Finesettimana. Treviso, Vicenza, Verona: un tour tra i film sperimentali di Lago Fest, i video-archetipi della Basilica Palladiana e le installazioni poetiche di Andrea Bianconi

Weekend vacanziero in giro per il Veneto, a godersi una scorpacciata di chicche audiovisive (ma non solo). Il primo consiglio per questo penultimo finesettimana di luglio riguarda il cinema indipendente: cortometraggi, animazioni, documentari e sceneggiature giunti da tutto il globo e tutti con taglio di ricerca. Ne troverete a decine, selezionatissimi da uno staff più […]

Lago Film Fest

Weekend vacanziero in giro per il Veneto, a godersi una scorpacciata di chicche audiovisive (ma non solo). Il primo consiglio per questo penultimo finesettimana di luglio riguarda il cinema indipendente: cortometraggi, animazioni, documentari e sceneggiature giunti da tutto il globo e tutti con taglio di ricerca. Ne troverete a decine, selezionatissimi da uno staff più che rodato, sulle rive del lago di Lago, in quel di Revine Lago, provincia di Treviso. Dove parte, venerdì 19 luglio, la IX edizione di Lago Film Fest, evento diretto da Viviana CarletCarlo Migotto ed Emiliano Bernardi. Con 95 titoli italiani ed internazionali, una sfilaza di anteprime, un concorso per sceneggiatori e una serie di eventi collaterali – concerti, talk, performance, degustazioni – il festival diventa fino al 27 luglio un punto di riferimento per cinefili e amanti delle contaminazioni creative. Proiezioni en plein air, a pochi metri dall’acqua, immersi nella magia del paesaggio, per un tuffo nello spazio liquido di suoni e visioni.
Si resta in ambito video, ma spostandosi qualche chilometro più in là, verso Vicenza, per l’opening di sabato 20. Negli spazi della Basilica Palladiana trentasei artisti (da Botto e Bruno a Silvia Camporesi, da Christian Niccoli a Bianco-Valente, da Riccardo Benassi a T-yong Chung, da Virgilio Villoresi a Giovanni Kronenberg) esplorano la dimensione dell’immagine in movimento, allacciandola al concetto di “archetipo”.

Andrea Bianconi, Love Story
Andrea Bianconi, Love Story

ARType, curata da Guido Bartorelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, Stefania Portinari, coniuga nel titolo la parola ‘arte’ e il concetto di ‘topos’, individuando nella ricerca video una via d’accesso privilegiata per l’indagine antropologica sul mondo. Sei gli archetipi con cui si misurano le opere:  il rito, il gioco, il territorio, il gesto, il viaggio, il sé. Forme originarie, codici immateriali dell’immaginario simbolico,  espressioni dell’inconscio collettivo, luoghi ancestrali in cui si strutturano gesti, abitudini, relazioni, rituali, mitologie di tutti i tempi, reiterate all’infinito e con infinite declinazioni. Inclusa quella mediata dalla videoarte. L’evento è promosso dal Comune di Vicenza, in collaborazione con l’Università di Bologna –Videoart Yearbook.
E sempre restando in zona, con una mezz’ora buona di automobile si fa in tempo ad arrivare a Verona, dove è ancora in corso  la personale di Andrea Bianconi alla galleria La Giarina. Vicentino, classe 1974, Bianconi porta avanti una ricerca eclettica, in cui si intrecciano scultura, installazione, disegno, video, performance: un percorso di “continue sovrapposizioni, costruzioni e decostruzioni”, cercando echi, riflessi, significati sommersi, vuoti, silenzi, costrizioni, accumulazioni, trasmutazioni, attraverso le cose opache del mondo. Nel ciclo “Love Story”, per esempio, un catalogo imperfetto di sedie, biciclette, vasi di fiori, ricoperti con colate di cemento, vinavil e smalti, delinea un paesaggio misterioso e seduttivo, in cui è lo sguardo dell’artista a restituire una nuova presenza agli oggetti, tra cancellazione e riaffermazione. Fino al 28 settembre.

– Helga Marsala

www.lagofest.org
www.lagiarina.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.