Idea Finesettimana. Incontri in Terra di Siena, per un opening in mezzo alla natura: wunderkammern contemporanea, con ventidue artisti. E poi un salto da Galleria Continua con Hatoum, Morgantin, Ward

Opening nel senese, per questo fine settimana di metà luglio, con una mostra scelta tra le tante offerte cultural-vacanziere. Siamo in località val d’Orcia, a Chianciano Terme, negli spazi del complesso medievale del Castelluccio. Tra gli ambienti interni ed il giardino della tenuta La Foce, sabato 12 luglio, un gruppo di artisti internazionali interpreta un […]

I Naturalisti

Opening nel senese, per questo fine settimana di metà luglio, con una mostra scelta tra le tante offerte cultural-vacanziere. Siamo in località val d’Orcia, a Chianciano Terme, negli spazi del complesso medievale del Castelluccio. Tra gli ambienti interni ed il giardino della tenuta La Foce, sabato 12 luglio, un gruppo di artisti internazionali interpreta un tema antico come pochi, ma che non smette di ispirare visioni, ragionamenti, intuizioni. I Naturisti, nell’ambito del 25esimo festival Incontri in Terra di Siena, esplora i rapporti tra estetica contemporanea, cultura del paesaggio, storia naturale, ricerca scientifica, condizione contemplativa. Ci sono installazioni, fotografie, lavori sonori, sculture, dipinti, video, per un’architettura di segni, immagini, storie, edificata nel nome dell’interazione tra naturalis e artificialis: evocazioni barocche, con salti all’indietro tra le seducenti atmosfere delle wunderkammern, in cui il senso della meraviglia si racchiudeva tra le quattro mura incantate di un archivio impossibile. Oggetti artistici, cimeli storici e frammenti di natura si combinavano in un gioco della scoperta, della bizzarria, dell’immaginazione, rompendo il limite  tra verità del reperto e finzione dell’artefatto, tra eccentricità e misura.
A concepire questa ideale camera delle meraviglie, incastonata nel contesto bucolico delle colline prospicienti il vulcano spento del Monte Amiata, sono ventidue artisti, che al contempo ragionano sul tema dell’ambiente e delle sue metamorfosi. Ecco la squadra al completo: Salvatore Arancio, Bizhan Bassiri, Elisabetta Benassi, Antonio Biasiucci, Gea Casolaro, Federica Dal Falco, Carl D’Alvia, Tomaso De Luca, Andrea Fogli, Monica Incisa, Michele Iodice, Michaela Maria Langenstein, Giovanna Lysy, Gianluca Malgeri, Seboo Migone, Jorge Peris, Alessandro Piangiamore, Donato Piccolo, Livia Polidoro, Antonio Rovaldi, Pietro Ruffo, Alice Schivardi. A curare il progetto è Peter Benson Miller.

Nari Ward, Jacuzzi Bed, 2013
Nari Ward, Jacuzzi Bed, 2013

E per chi non avesse ancora fatto in tempo a raggiungere San Gimignano, l’occasione è ideale per godersi le tre personali alla galleria Continua. Dagli oggetti domestici e le memorie di Mona Hatoum, tramutati in sculture piene di inquietudine e spesso fragili, tornando sui temi caldi e cari della guerra, del controllo, dell’isolamento, del rapporto tra costruzione e distruzione, fino all’indagine di Margherita Morgantin, che intreccia introspezione e progressione matematica: orizzonti di segni e disegni, per interrogarsi sul passaggio da 1 a 2 e sull’infinita articolazione tra identità e alterità. Infine Nari Ward, che con Iris Hope Keeper fa un viaggio nella sua terra natia, la Giamaica, partendo da una dimensione di appartenenza e di comunità, per accedere a ragionamenti universali. Un ritratto complesso che mixa visioni stereotipate, esotismi e cliché etnici, con aspetti di natura culturale, sociale ed economica, connessi a un territorio complesso come quello caraibico.

– Helga Marsala

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.