Giuseppe Penone a Carrara. Una nuova scultura a cielo aperto, di fronte l’Accademia. Increspature nel marmo, tra memorie di corpi e di paesaggi: le foto, dal Marble Weeks

Si chiama Anatomia ed è una monumentale presenza plastica, da fine giugno posta all’ingresso dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Un blocco di marmo candido, che una geografia di pieghe e increspature mette in vibrazione progressivamente, modificando la faccia frontale e quasi procedendo verso il fondo, ad alterare la materia liscia. Intrecci di radici, capillari, […]

Si chiama Anatomia ed è una monumentale presenza plastica, da fine giugno posta all’ingresso dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Un blocco di marmo candido, che una geografia di pieghe e increspature mette in vibrazione progressivamente, modificando la faccia frontale e quasi procedendo verso il fondo, ad alterare la materia liscia. Intrecci di radici, capillari, memorie di corpi o di paesaggi, come strutture sommerse che affiorano.
Giuseppe Penone è tra gli artisti invitati da Lucilla Meloni per il grande progetto 1957/2010: Un percorso nella storia della Biennale di Scultura di Carrara, evento speciale della nuova edizione di Carrara Marble Weeks, curata da Luciano Massari: in mostra compendio di nomi straordinari che in questi cinquant’anni hanno contribuito a fare della Biennale carrarese uno dei più straordinari appuntamenti al mondo dedicati alla scultura e all’arte nobile del marmo. Tra le due sedi espositive – oltre all’Accademia anche il Centro di Arti Plastiche – si concentrano decine di opere, molte delle quali acquisite dal Comune o donate dagli artisti.
La nuova creatura di Penone è stata realizzata ad hoc, grazie alla collaborazione con gli Studi d’Arte Cave Michelangelo, atelier cittadino che collabora con i più prestigiosi nomi dell’arte contemporanea, da  Abdessemed a  Cattelan, passando per Zhang Huan. Per ammirarla c’è tempo fino all’8 settembre. Nel frattempo, eccovi qualche immagine.

– Helga Marsala

www.marbleweeks.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.