Federico Fellini a lavoro, visto da Tazio Secchiaroli. Si inaugura a Noto un nuovo spazio per Photology: scatti d’autore dai set dei grandi film del maestro, a Cinecittà

Milano, Londra, Bologna, Montevideo. E adesso anche Noto, autentico gioiello della  Sicilia Orientale. Tra gallerie e spazi istituzionali, tra mostre in giro per il mondo, sempre dedicate a maestri e giovani talenti della fotografia, Photology inizia una nuova avventura, con uno spazio privato permanente dedicato ai collezionisti, aperto nella cittadina siciliana, capitale del Barocco e […]

Tazio Secchiaroli, Federico Fellini sul set di 8 e mezzo, Roma 1962

Milano, Londra, Bologna, Montevideo. E adesso anche Noto, autentico gioiello della  Sicilia Orientale. Tra gallerie e spazi istituzionali, tra mostre in giro per il mondo, sempre dedicate a maestri e giovani talenti della fotografia, Photology inizia una nuova avventura, con uno spazio privato permanente dedicato ai collezionisti, aperto nella cittadina siciliana, capitale del Barocco e patrimonio Unesco.
Un inizio nel segno del cinema, con una mostra, Fellini at work, che raccoglie gli scatti da Tazio Secchiaroli dedicati a Federico Fellini, nel ventesimo anniversario della scomparsa del regista.
Il corpus espositivo si compone di circa quaranta stampe vintage, provenienti in origine dell’archivio Secchiaroli e poi acquisite da Photology nel 1996: tutto materiale che arriva dai set de La Dolce Vita, 8 e 1/2, Satyricon, Amarcord e La città delle donne, scattate e stampate durante le riprese, con regolare firma sul retro e annotazioni dell’autore.
Così, appena evocato, nel bianco e nero di un reportage che punta al dietro le quinte, c’è tutto il mondo onirico, incantato, sensuale, fanciullesco, tanto ossessivo quanto lieve, che Fellini costruì, regalando al cinema italiano una nuova dimensione estetica e poetica, fatta di realismo e di amore per la provincia italiana, di fantasticherie cerebrali e di passioni umane troppo umane.  Di tutto questo Secchiaroli restituisce, qui, il lato nascosto, quello che accadeva al di qua del film e in mezzo: i rapporti di lavoro, la quotidianità, i gesti, le amicizie, le gag e l’ironia, i luoghi di incontro e di discussione; quei luoghi in cui il maestro era persona e non personaggio.
Così, negli scatti esposti a Noto, eccolo  durante le prove con gli attori, negli uffici, dentro i laboratori di scenografia o nel momento della visione e della registrazione, con con l’occhio puntato sulla scena attraverso la macchina da presa… E Secchiaroli sempre là, attento, lucido, occhio vigile, a cogliere in un flash tutta la verità di quel mondo sommerso fatto di umanità, di mestiere e di dedizione: immagini immediate, vive, spontanee, attimi in fuga colti col balzo del reporter tra gli ingranaggi e le pieghe della meravigliosa macchina di Cinecittà.

– Helga Marsala

“Fellini at work”
Via Carducci 12, Noto (Siracusa)
opening: 19 luglio 2013
fino all’8 agosto 2013
tel:  335 224286

www.photology.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.