Biennalite globale, ecco le ultime novità. Nel 2014 Jessica Morgan curerà la Gwangju Biennale, mentre la Bienal de São Paulo si affiderà al veterano Charles Esche

Il circuito delle “biennali” mondiali, che qualcuno ha misurato in almeno un’ottantina, di rilevanza internazionale, è ormai un fenomeno planetario sempre in attività. Mentre infatti è in pieno svolgimento quella che resta la regina del genere, la Biennale di Venezia, altre rassegne non stanno certo con le mani in mano, lavorando incessantemente alle prossime edizioni. […]

Charles Esche

Il circuito delle “biennali” mondiali, che qualcuno ha misurato in almeno un’ottantina, di rilevanza internazionale, è ormai un fenomeno planetario sempre in attività. Mentre infatti è in pieno svolgimento quella che resta la regina del genere, la Biennale di Venezia, altre rassegne non stanno certo con le mani in mano, lavorando incessantemente alle prossime edizioni.
Una di queste è la Gwangju Biennale, che ha appena annunciato Jessica Morgan come direttore artistico della sua decima edizione, in programma nel 2014. Un nome che peraltro costituisce un ponte importante proprio con la kermesse lagunare, nella quale la Morgan è stata presidente della giuria internazionale. Curatrice di International Art alla Tate Modern di Londra, già Chief Curator presso l’Institute of Contemporary Art di Boston, la neodirettrice ha curato mostre di artisti come Tino Sehgal, Carsten Höller, Olafur Eliasson, Rineke Dijkstra, Marlene Dumas, Urs Fischer, Damien Ortega.
Novità anche per la Bienal de São Paulo, la cui 31ma edizione, anche questa programmata per il prossimo anno, vedrà alla direzione il curatore e scrittore scozzese Charles Esche. Direttore del Van Abbe Museum di Eindhoven, Esche è un veterano nella direzione di rassegne internazionali, avendo curato la Biennale di Gwangju nel 2002, la Biennale di Istanbul nel 2005, la 2a e la 3a edizione della Biennale Riwaq (Palestina, 2007 e 2009), la 5a Triennale di Ljubljana (Slovenia, 2010).

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.