Bernard Arnault resta il top collector mondiale anche nel 2013. Nella classifica di ArtNews c’è anche Damien Hirst: e per l’Italia ci sono solo Miuccia Prada e Patrizio Bertelli

Chi avesse visto la straordinaria mostra allestita di recente alla Pinacoteca Agnelli di Torino, non si stupirà di certo di trovare Damien Hirst inserito “anche” in questa classifica dei top 200 mondiali. Già, perchè quella mostra era dedicata alla raffinatissima collezione personale dell’eclettico bad boy dell’arte inglese: e la classifica di cui parliamo è la […]

Miuccia Prada

Chi avesse visto la straordinaria mostra allestita di recente alla Pinacoteca Agnelli di Torino, non si stupirà di certo di trovare Damien Hirst inserito “anche” in questa classifica dei top 200 mondiali. Già, perchè quella mostra era dedicata alla raffinatissima collezione personale dell’eclettico bad boy dell’arte inglese: e la classifica di cui parliamo è la Top 200 collectors stilata annualmente dalla rivista ArtNews. Hirst è l’unico artista a comparire in un elenco fitto di finanzieri, industriali, ereditieri, gestori di patrimoni: la cui provenienza geografica rivela diversi interessanti trend legati alle dinamiche economiche globali. Si conferma la fitta presenza di collezionisti espressione delle dinamiche aree del BRICS, ma fanno la loro comparsa personaggi nuovi dalla Turchia, dall’Olanda, dal Belgio, con un sensibile ritorno in auge della Svizzera.
Gli USA continuano a farla da padrone, in una lista che comunque conferma in testa Bernard Arnault, davanti a Leon Black ed Eli Broad. In realtà la top ten resta invariata rispetto allo scorso anno, con l’unica novità dell’ingresso dell’ereditiera Alice Walton, che si aggiunge a Pierre Chen, Steven A. Cohen, Ronald S. Lauder, Philip S. Niarchos, François Pinault ed alla Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani. Non manca nella lista il nome dell’uomo da qualche anno in testa alle liste dei più ricchi al mondo, il messicano Carlos Slim Helú, che notoriamente annovera l’arte fra i molti investimenti che si concede con i proventi delle sue attività nelle comunicazioni. L’Italia? Si salva solo con la presenza dei soliti Miuccia Prada e Patrizio Bertelli

– Massimo Mattioli

la lista completa:

http://www.artnews.com/2013/07/09/the-2013-artnews-200-top-collectors/

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.