Arte e ricerca a braccetto: la GaMEC lancia la prima edizione del MERU Art*Science Award, invitando cinque artisti a creare altrettante opere inedite. La premiazione nei giorni di BergamoScienza

Prendi una fondazione che si occupa di ricerca in campo medico, con particolare attenzione alle malattie vascolari. Aggiungi un museo di arte moderna e contemporanea. Inseriscili nel contesto di una rassegna che, da undici anni a questa parte, fa della divulgazione scientifica la propria mission. Inedito e felice incontro quello tra la Fondazione Medolago-Ruggeri e […]

La Gamec di Bergamo

Prendi una fondazione che si occupa di ricerca in campo medico, con particolare attenzione alle malattie vascolari. Aggiungi un museo di arte moderna e contemporanea. Inseriscili nel contesto di una rassegna che, da undici anni a questa parte, fa della divulgazione scientifica la propria mission. Inedito e felice incontro quello tra la Fondazione Medolago-Ruggeri e la GaMEC di Bergamo, che annunciano la prima edizione del MERU Art*Science Award, concorso a chiamata che impegna cinque artisti contemporanei nella creazione di altrettante opere inedite. Con selezione di quella vincente, destinata a entrare nelle collezioni del museo, operata nelle prossime settimane: premiazione ed esposizione al pubblico fissate per il 5 ottobre, data che vede la coincidenza tra la Giornata del Contemporaneo lanciata da AMACI e l’apertura della nuova edizione di BergamoScienza.
La scelta dei partecipanti è demandata ad advisor d’eccezione. Dall’Hangar Bicocca Andrea Lissoni propone il tandem Invernomuto mentre Luca Lo Pinto, caporedattore di Nero Magazine, opta per Luca Trevisani. Fresca di chiamata per la nuova tranche di residenze d’artista al MACRO è Anna Franceschini, voluta da Ilaria Gianni e Cecilia Canziani di Nomas Foundation; la direttrice de L’allocco Daniela Zangrando sceglie Diego Marcon, mentre Elena Volpato della GAM di Torino fa il tifo per Nick Laessing.

Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Putrescenza

    I premi, anche quando così transdisciplinari, sono sempre un buon banco di prova. Affiancare questi anche solo per assonanza alla ricerca genera un certo imbarazzo. Probabilmente sono gli artisti più lontani da essa.

    Peccato, poteva essere una buona occasione per vedere degli artisti impegnati in un contesto meno autoreferenziale.