Alla ricerca dell’epica nel contemporaneo. Da Enrico Ghezzi a Marc Augè, a Gianni Vattimo, tanti ospiti speciali per il festival Popsophia, che quest’anno si sposta a Pesaro

Cinque giorni di discorsi sulle macrocategorie della felicità, musica, corpo, finzione e realtà, unificati dal titolo Eroi e Antieroi, in un ragionamento complessivo che ricerca l’epica nel contemporaneo. Questo propone fra il 3 e il 7 luglio la terza edizione di Popsophia, festival che da Civitanova Marche – dove si è tenuto lo scorso anno […]

Marc Augè

Cinque giorni di discorsi sulle macrocategorie della felicità, musica, corpo, finzione e realtà, unificati dal titolo Eroi e Antieroi, in un ragionamento complessivo che ricerca l’epica nel contemporaneo. Questo propone fra il 3 e il 7 luglio la terza edizione di Popsophia, festival che da Civitanova Marche – dove si è tenuto lo scorso anno – si sposta nel 2013 a Pesaro. Sono una cinquantina i “pensatori” chiamati a questo compito dalla direttrice Lucrezia Ercoli, con nomi noti o meno, protagonisti del mondo della cultura e star dello spettacolo. Noi vi racconteremo i primi, da Enrico Ghezzi a Luca Beatrice, da Umberto Galimberti a Antonio Gnoli a Giacomo Marramao, fino alla chiusura con il botto domenica 7 luglio alle con il dibattito “a distanza” tra Marc Augè (alle 18,30) e Gianni Vattimo (alle 21,30) e concerto jazz.
Non mancano le Visioni, o meglio le mostre e le rassegne, come Noi/Eroi. Autoritratto di una città, a cura di Macula, Centro Internazionale di Cultura Fotografica, che invita gli spettatori all’autoscatto, per un racconto del territorio che parte dalla vita delle persone, La solitudine dell’eroe, in cui il fotografo Paolo Tarantini narra in video, proseguendo in questo percorso, la storia di Giuseppe, unico abitante di un borgo abbandonato, Steve Jobs. Eroe contemporaneo, fino a Jazzismi, un excursus nella migliore musica jazz del secolo scorso.

– Santa Nastro

www.popsophia.it

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.
  • qUESTO FESTIVAL é DEGNO SURROGATO DI UN AMBIENTE GRETTO E CONTRO LA CULTURA . e’ APPANAGGIO DI LOGICHE DI POTERE LOCALI .
    vENGONO INVITATI PENSATORI CHE VANNO SOLO PER ESSERE PAGATI … NIENTE DI PIù … TRA I PENSATORI COMUNQUE NON RIENTRA BEATRICE CHE é UN DEGNO INDEGNO INTRALLAZZONE …

  • Dama Francesca

    Hai pienamente ragione .
    Le logiche grette di una provincia volgare , piegata e ripiegata nel lavoro nelle fabbriche sono dobbiamente umiiliate da un festival arrogante che esalta il potere locale .
    Boicottatelo ed andate a scoprire la vera essenza di questa regione che é ben diversa da una manifestazione intralazzona e supponente .

  • Massi

    Siete un poco catastrofici , ma l’ essenza é veritiera .
    Questo festival oltre ad avere prosciugato le casse del comune di Civitanova , essere in causa con questo ultimo per scorretezze varie , attingengere ai soldi dei contribuenti senza dare lavoro a persone della zona ma assumere solo staggisti che non vengono pagati .

    Tra l’ altro i ‘ pensatori ‘ già venivano invitati da un assessore di Ancona , di qualche mandato , che invitava i suoi amici filosofi organizzando dei convegni molti interessanti .

    Non come le bestialità organizzate a Civitanova . Masse da stadio che urlavano a Toscani se erano ‘ velle ‘ per essere fotografate in una campagna pubblicitaria .
    Negli anni abbiamo assistito al folkclore più delirante; raggiungendo l’ apice con la conferenza di un noto scarparo che raccontava scempiaggini della sua vita alla Briatore ,,,

    Questo hanno cambiato balneare, ripulito la baracca, tolto il direttore inquisito , ma c’ é la figlioccia a dirigere .
    Tutto sotto il patronato della regione .

  • Walter

    Siamo ingenui e disattenti .
    Avete ragione .
    Forse chi lavora , ed ha poco tempo per recepire cosa ci sia dietro ad un meccanismo fa molta fatica ad avere una panoramica completa .
    Sono un insegnate con la passione per la cultura .
    Ho comunque sempre riscontrato che diano possibilità sempre alle stesse persone ammanicate .
    Non andremo , questo anno , con la scuola a vedere l’ ennesima FASCISTA impresa !

  • Angelov

    No, un momento.
    A Civitanova Marche ci stanno degli ottimi ristoranti che servono piatti di gastronomia locale tra i più ambiti; alberghi a 3 o 4 stelle con vasche da bagno matrimoniali ad idromassaggio turbo; visite guidate agli agriturismi della zona, (una zona dove è possibile farla franca), ed ecosistemi eco sostenibili per accogliere e prendersi cura dei graditi ospiti.
    Tutto ciò crea lavoro e fa girar l’economia.
    In verità fa girare un po’ anche le balle, ma questa è un’altra storia che potrebbe offendere chi vive colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandate…