Una lanterna nel cielo di Roma. Inaugurato al Maxxi il progetto He, con il quale il collettivo piemontese bam! ha vinto l’edizione 2013 dello YAP: ecco le prime immagini

Un prisma gonfiato ad elio, come suggerisce lo stesso nome, sospeso accanto ai volumi del Maxxi: una grande installazione aerostatica trasparente e leggera, pronta ad offrire ombra e refrigerio di giorno, luce di notte. Queste le caratteristiche diHe, il progetto del collettivo piemontese bam! Bottega di Architettura Metropolitana vincitore della terza edizione di YAP – Young Architects Program, […]

bam!, He, Maxxi, Roma

Un prisma gonfiato ad elio, come suggerisce lo stesso nome, sospeso accanto ai volumi del Maxxi: una grande installazione aerostatica trasparente e leggera, pronta ad offrire ombra e refrigerio di giorno, luce di notte. Queste le caratteristiche diHe, il progetto del collettivo piemontese bam! Bottega di Architettura Metropolitana vincitore della terza edizione di YAP – Young Architects Program, il concorso realizzato dal museo romano in partnership con il MoMA/PS1, Associazione Constructo di Santiago del Cile e Istanbul Modern (col quale si è svolto in occasione della presentazione stampa un collegamento live direttamente con gli architetti che hanno vinto il bando per lo YAP turco) a sostegno della giovane architettura.
L’installazione graviterà per tutta l’estate sulla piazza del Maxxi rinfrescando i visitatori attraverso la sua ombra e le gocce di acqua che cadranno, nelle ore diurne, dalle piccole tubazioni lungo il suo perimetro; di notte invece segnalerà la sua presenza attraverso la luce, divenendo una lanterna nel cielo di Roma. Una lanterna che, tra l’altro, si presta perfettamente ad un palinsesto estivo di piccoli eventi, presentazioni, kermesse sul sacrosanto crinale tra relax e cultura. In attesa di sperimentarla di persona, eccovi qualche immagine…


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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Ma è sospeso con i tiranti, addio poetica di leggerezza …

    Forse è un’immagine di repertorio?