Sarà Nicola Di Battista il nuovo direttore di Domus. Da settembre subentrerà a Joseph Grima, con due novità redazionali: un collegio di Maestri e un Centro Studi

Rivoluzione in casa Domus: via Joseph Grima, da settembre 2013 la direzione passa nelle mani di Nicola Di Battista. In verità, difficile parlare di rivoluzione per qualcosa di già previsto e programmato: Grima ha semplicemente concluso il triennio del suo mandato alla testa della rivista, una delle più prestigiose al mondo in ambito architettonico. Ma […]

Nicola Di Battista

Rivoluzione in casa Domus: via Joseph Grima, da settembre 2013 la direzione passa nelle mani di Nicola Di Battista. In verità, difficile parlare di rivoluzione per qualcosa di già previsto e programmato: Grima ha semplicemente concluso il triennio del suo mandato alla testa della rivista, una delle più prestigiose al mondo in ambito architettonico.
Ma la rivoluzione torna in ballo ad ascoltare le prime iniziative tratteggiate del neodirettore (le approfondiremo a breve con articolo più ampio): oltre a rinnovare contenuti e grafica, Di Battista – già vicedirettore della stessa rivista negli anni Novanta, legato da collaborazioni anche con artisti come Enzo Cucchi, Ettore Spalletti e soprattutto Alfredo Pirri – doterà Domus di due nuove strutture redazionali. Un collegio di Maestri, formato da alcuni tra i più importanti e riconosciuti protagonisti dell’architettura contemporanea, da David Chipperfield a Kenneth Frampton, Hans Kollhoff, Werner Oechslin e  Eduardo Souto de Moura; e un Centro Studi, composto da un gruppo di giovani professionisti, selezionati per la loro capacità di portare uno sguardo innovativo sull’architettura contemporanea.
La scelta precisa di un collegio di Maestri, con la loro presenza, le loro opinioni, il loro incitamento, ma anche il loro monito – afferma Di Battista – viene anche dalla convinzione che si debba ricreare tra i Maestri e i giovani quel particolare rapporto di simpatia e complicità capace di fare avanzare la disciplina nel mondo”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • renzo marrucci

    Non è mai stata una rivista innovatrice e del resto non vedo come potrebbe esserlo…

  • renzo marrucci

    Avrei delle forti perplessità a scegliere dei maestri… di quelli in grado di stabilire un rapporto con i giovani… saranno i soliti che fanno convento , pieni di lavoro e pieni di falsa umiltà … quelli che si strascicano a portare la loro pseudo verità… accattata dietro a commesse miliardarie ,,,di quelle che fanno girare il nome e i miliardi di Euro… cioè veritè imprenscindibili … di quelle che schiacciano i giovani in ammirazioni oltre la misura e laddove si cominciano a onirizzare i pensieri… oltre la realtà….tutto questo fa moto male ai giovani e alla cultura in genere.

  • Non sono sicuro che le due novità che porta Di Battista riusciranno a rigenerare Domus, per varie ragioni alcune delle quali nei commenti che leggo sopra. Ad ogni modo confidiamo tutti, credo, che il rinnovamento avvenga. E senza ipocrisie