Paesaggio con artista. Anzi, con artisti: sette siciliani in residenza più l’americano Nari Ward. Tutti nel resort Vallefredda di Antonello Colonna, a Labico, per S.A.C.S. Prime foto e un’intervista al super chef

“Voglio che questo spazio diventi una bahuaus della cultura tra arte cibo e paesaggio. Un incubatore di idee dove giovani artisti possano, attraverso una nobile ospitalità, generare idee, progetti, pensieri,  in grado a loro volta produrre economie sostenibili”. A parlare è Antonello Colonna,  chef stellato tra i più apprezzati sulla scena, spesso mattatore di super […]

Voglio che questo spazio diventi una bahuaus della cultura tra arte cibo e paesaggio. Un incubatore di idee dove giovani artisti possano, attraverso una nobile ospitalità, generare idee, progetti, pensieri,  in grado a loro volta produrre economie sostenibili”. A parlare è Antonello Colonna,  chef stellato tra i più apprezzati sulla scena, spesso mattatore di super cene durante grandi eventi artistici e culturali – l’ultimo il party del Padiglione Italia a Venezia, allietato dalle sue prelibatezze – che nella liaison tra arte contemporanea e buon cibo ha sempre creduto. Così, i trenta ettari del Parco di Vallefredda, a Labico, in prossimità di Palestrina, dove ha sede il suo incantevole resort, da un po’ di tempo sono diventati meta e rifugio per giovani artisti, invitati per delle micro-residenze durante cui riscoprire il gusto dello studio in uno spazio di natura, tra ricerca, contemplazione e immersione bucolica.
Abbiamo incontrato Colonna proprio in occasione dell’ultimo soggiorno creativo, avviato la scorsa domenica grazie a una partnership con l’archivio S.A.C.S. di Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, da circa un mese passato sotto la direzione dell’architetto Sergio Aguglia. L’iniziativa – realizzata in sinergia con la collezionista romana Ines Musumeci Greco – rientra nel programma di residenze, mostre, laboratori e studio visit, strutturato per il 2013 da un comitato scientifico di sette curatori (Laura Barreca, Daniela Bigi, Lorenzo Bruni, Valentina Bruschi, Giovanni Iovane, Helga Marsala, Cristiana Perrella), su iniziativa della nuova direzione dell’Asssessorato Regionale dei Beni Culturali. Primo appuntamento della serie, il “laboratorio di idee” Paesaggio con artista  sfrutta la bellezza di questo luogo immerso nel verde, in cui il paesaggio delle campagne romane – che fu amato dagli artisti del Grand Tour nell’Ottocento – incontra le millenarie radici storiche del centro-sud d’Italia, col Tempio della Fortuna Primigenia ubicato a due passi dalla tenuta. Qui, l’artista statunitense Nari Ward, attualmente ospite dell’Accademia Americana a Roma, sta dunque trascorrendo dei giorni di confronto e di progettazione condivisa insieme a sette artisti siciliani selezionati dai curatori di S.A.C.S.: /barbaragurrieri/group, Giuseppe Buzzotta, Gabriella Ciancimino, Silvia Giambrone, Giuseppe Lana, Filippo Leonardi, Concetta Modica.
Ward, nelle vesti di guest artist e guest curator, guida il laboratorio, muovendo da alcuni spunti tematici: dalla relazione tra natura, cultura e paesaggio, al sistema della biodiversità e dell’agricoltura biodinamica, passando per il concetto e le pratiche creative legate alla dimensione comunitaria.
Ne verrà fuori, nei prossimi mesi, una mostra collettiva presso un’istituzione romana.
“La scelta della collaborazione con la Sicilia è casuale ma non poteva essere più precisa”, ha aggiunto Colonna. “La Sicilia è un inevitabile focus di interesse, in quanto bacino di produzione agro alimentare più grande e ricco d’Italia; il fatto che si sia trovato un ambito comune di interesse è la dimostrazione di come non sia il mondo che è piccolo ma i nostri interessi che sono tanto intensi da incontrarsi”. E il futuro? “A breve attiverò un  Campus di  600 ore 100 giorni 3 mesi per 12 studenti di varia formazione che mirino alla realizzazione della propria impresa; sono previste lezioni di economia, marketing e comunicazione, ma anche un’immersione nel contesto agricolo e culturale del territorio, arricchiti da ore di pratica e tirocinio nelle mie cucine”.
Nell’attesa che i primi ospiti – collezionisti, curatori, giornalisti – arrivano nel weekend per incontrare gli artisti a fine laboratorio, eccovi una prima tranche di immagini dal bel reportage di Giovanni De Angelis.

  • rita

    Di una noia mortale.