Marrakesh, Italia. La Voice Gallery prosegue la sua ricognizione sui mid-career del Belpaese: è la volta di Mariangela Levita, dal Marocco le foto della mostra

Ha aperto da meno di due anni, e da allora – oltre a distinguersi per il grande dinamismo internazionale, con presenze in molte fiere, da Torino a Bruxelles – è diventata una sorta di enclave italiana in Marocco. Italianissimo è del resto l’ideatore ed animatore, della Voice Gallery di Marrakech, quel Rocco orlacchio che a […]

Ha aperto da meno di due anni, e da allora – oltre a distinguersi per il grande dinamismo internazionale, con presenze in molte fiere, da Torino a Bruxelles – è diventata una sorta di enclave italiana in Marocco. Italianissimo è del resto l’ideatore ed animatore, della Voice Gallery di Marrakech, quel Rocco orlacchio che a settembre 2011 ha deciso di scommettere sul promettente – e relativamente “vergine” – mercato nordafricano, inaugurando il suo spazio teso a creare un ponte fra giovani artisti internazionali ed istanze creative orientali.
Dopo il debutto con la mostra di Bianco-Valente, ci sono state altre occasioni con artisti internazionali, ma con forti legami con l’Italia, come Julia Krahn, o Maria José Arjona. Ora si torna al “Made in Italy” DOC, con il progetto Permanent Vocation di Mariangela Levita: “Griglie ottiche ispirate a segni, forme e colori appartenenti alla tradizione visiva islamica, sono trasfigurate dall’intervento dell’artista in pattern serializzati e virati in chiave lisergica che formano una serie di wall-paper, il cui modello di partenza ricorda gli interni delle tipiche case marocchine, i riad”, come scrive Eugenio Viola. La mostra è visibile fino a settembre: ma intanto un’anticipazione nella fotogallery…

www.voicegallery.net

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.