L’italiano in Algeri. Mario Cucinella vince il concorso internazionale per la nuova sede delle Poste e Telecomunicazioni della capitale nordafricana

Una vittoria importante, che indica la ricerca di un’identità forte per lo sviluppo, in salsa bioclimatica, del nuovo landmark contemporaneo algerino. Quale vittoria? Quella di Mario Cucinella Architects nella competition internazionale per la costruzione della nuova sede direzionale dell’ARPT di Algeri, l’Autorité de Régulation de la Poste e des Télécommunications. Con un omaggio ben calibrato […]

Una vittoria importante, che indica la ricerca di un’identità forte per lo sviluppo, in salsa bioclimatica, del nuovo landmark contemporaneo algerino. Quale vittoria? Quella di Mario Cucinella Architects nella competition internazionale per la costruzione della nuova sede direzionale dell’ARPT di Algeri, l’Autorité de Régulation de la Poste e des Télécommunications. Con un omaggio ben calibrato alle tradizioni sia morfologiche sia costruttive del paese, Cucinella si impone con un volume che ricorda le forme archetipiche delle architetture mediterranee. Un blocco inclinato sotteso ad un arco acuto, dagli spigoli smussati, una sorta di mezza luna che emerge dal suolo. Un progetto dichiaratamente ispirato al paesaggio desertico algerino, con le sue forme tondeggianti scolpite dal vento e dalla sabbia.
Un’architettura che abbia la forza di coniugare tradizione e modernità, e che sia, insieme, funzionale, elegante e altamente performativa dal punto di vista energetico. Tema questo particolarmente caro a Mario Cucinella, che – a tal proposito – concepisce un blocco che, oltre a seguire l’inclinazione del diagramma solare, per agevolare la ventilazione naturale, ha una forma quasi aerodinamica, convessa nel lato Nord e concava in quello Sud. Sorto in prossimità di un’asse viaria ad alto scorrimento e vicino al nuovo parco pubblico di Bab Ezzouar, la sede ha il compito di ricucire il tessuto urbano, anche attraverso il trattamento prezioso della sua superficie esterna, che di notte si illumina come una lanterna nel deserto. Un edificio insieme istituzionale, iconico, contemporaneo e con pochi sprechi che sappia creare, nel quartiere in espansione in cui sorge, nuovi scenari architettonici e culturali…

Giulia Mura

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.