Le banche per la cultura. L’ABI scende in campo con un pacchetto biennale di iniziative a favore del patrimonio storico artistico: dai restauri ai progetti per l’infanzia

Del rapporto fra banche e fondazioni bancarie e patrimonio culturale parlavamo anche di recente, nelle more della notizia della “confluenza” dell’eredità culturale di Giuseppe Panini – compresi i relativi due musei – nell’alveo della Fondazione Fotografia di Modena, una sorta di branche culturale della Fondazione Cassa di risparmio di Modena. Ora sul tema giunge il […]

Del rapporto fra banche e fondazioni bancarie e patrimonio culturale parlavamo anche di recente, nelle more della notizia della “confluenza” dell’eredità culturale di Giuseppe Panini – compresi i relativi due musei – nell’alveo della Fondazione Fotografia di Modena, una sorta di branche culturale della Fondazione Cassa di risparmio di Modena. Ora sul tema giunge il contributo dell’istituto stesso rappresentativo delle banche, l’Abi, con la presentazione del progetto dal titolo Le banche per la cultura: un programma strutturato su dieci iniziative, per dare un contributo di settore alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico nazionale.
IL progetto biennale, che vede coinvolti fra gli altri gli storici dell’arte Marco Carminati e Flavio Caroli, implementa alcune iniziative già avviate, come Invito a Palazzo, la giornata nazionale di apertura dei palazzi storici delle banche che si avvia alla sua dodicesima edizione, o i tanti interventi a sostegno dei restauri, preponendone poi alcune nuove, come il museo virtuale delle banche italiane, con oltre 300mila capolavori, il Festival nazionale della cultura per l’infanzia, una mostra itinerante dei libri d’arte delle banche, il Roadshow sul territorio, per mettere a fuoco il sostegno delle banche locali alla crescita e allo sviluppo artistico e culturale del territorio.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.