L’archistar nel “tempio” dell’arte. Renzo Piano in mostra alla Gagosian Gallery di New York, ecco chiccera all’opening

Opening affollatissimo, la sera del 27 giugno, alla Gagosian Gallery di 522 West 21ST Street, New York, per la mostra Fragments, che raccoglie più di trent’anni di attività del Renzo Piano Building Workshop, organizzata insieme alla Fondazione Renzo Piano. Una selezione di ventiquattro progetti, dai primi ai più recenti, esplora un ampio raggio di tipologie, dall’espansione del Whitney Museum al Jean-Marie Tjibaou Cultural Center di Noumèa, dalla sede del […]

Opening affollatissimo, la sera del 27 giugno, alla Gagosian Gallery di 522 West 21ST Street, New York, per la mostra Fragments, che raccoglie più di trent’anni di attività del Renzo Piano Building Workshop, organizzata insieme alla Fondazione Renzo Piano. Una selezione di ventiquattro progetti, dai primi ai più recenti, esplora un ampio raggio di tipologie, dall’espansione del Whitney Museum al Jean-Marie Tjibaou Cultural Center di Noumèa, dalla sede del New York Times alla Centrale St. Giles. Tanti i plastici, da quelli di studio ai più dettagliati, che evidenziano tanto i processi progettuali quanto le tecnologie utilizzate; e poi disegni, schizzi preparatori, fotografie e video raccontano in modo completo la storia di ogni progetto. Il risultato è una sorta di laboratorio-camera delle meraviglie disposto, nell’allestimento curato dalla Stavros Niarchos Foundation, in ventiquattro tavoli monografici,sovrastati da giochi leggeri di fotografie e modellini sospesi, nel tipico stile Renzo Piano. D’altronde: “L’atmosfera della mostra sarà a metà tra una sala lettura in una biblioteca, un’aula in una scuola e una galleria in un museo di storia naturale”, ha scritto Piano, attualmente impegnato nella Triple One Tower a Seoul, ad Andrea Dracopoulos, co-direttore della Stavros Niarchos Foundation. Ecco dunque la puntuale fotogallery, a voi riconoscere i vip presenti: c’era pure una famosissima star di Hollywood…

– Marta Veltri

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Marta Veltri
Marta Veltri (Cosenza, 1983) si è laureata in architettura a Roma con una tesi sull'allestimento museale delle Terme di Caracalla. Subito dopo ha fatto parte del team che ha dato alla luce UNIRE, progetto vincitore dell'ultimo YAP (Young Architects Programs) MAXXI, sempre a Roma. Ha collaborato con studi d'architettura italiani e stranieri, approfondendo il complesso rapporto tra architettura, design, arte e fotografia. Negli ultimi tempi si è avvicinata al mondo della comunicazione in ambito artistico e culturale. Dal 2012 scrive per Artribune.
  • Sempre copiosa la presenza di neri e ispanici a questi eventi… c’è qualcosa che non va, che proprio non va.

    • mario

      in che senso?