La “Wrong Gallery” londinese? Si chiama Brooom, è l’ultima novità nata a Shoreditch: tante foto dalla galleria più piccola di Londra…

La specialità ha il copyright di Gioni e Cattelan, prima materializzata nella provocatoria Wrong Gallery, poi – più di recente – con la Family Business Gallery, che dopo un momento di riflettori accesi, ora pare essere piombata nell’ombra. Quale specialità? Quella delle micro-gallerie, progetti a metà fra dadaista e installazione concettuale, che però loro hanno […]

La specialità ha il copyright di Gioni e Cattelan, prima materializzata nella provocatoria Wrong Gallery, poi – più di recente – con la Family Business Gallery, che dopo un momento di riflettori accesi, ora pare essere piombata nell’ombra. Quale specialità? Quella delle micro-gallerie, progetti a metà fra dadaista e installazione concettuale, che però loro hanno finalizzato solo a New York, con qualche iniziativa non dissimile di altri in giro per il mondo (anche Edicola Notte, a Roma, si pone su questa linea).
Ora arriva la “galleria più piccola di Londra”: poco meno di 5 metri cubi, aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con una nuova inaugurazione ogni giovedì. Si chiama Brooom, e non poteva nascere che a Shoreditch, il quartiere londinese più cool del momento, fulcro di quanto di nuovo corra per la città in area creativa, dal design alla moda, dalle caffetterie ai club di lusso, a gallerie e fiere d’arte. In Redchurch Street ora capita di vedere una ordinata fila davanti a una vetrina: è quella di Brooom, dove artisti possono proporre suoni e immagini da proiettare, stilisti e designers opere da esporre, a disposizione dei passanti. Come testimonia la fotogallery…

www.brooom.co.uk

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • ancora una vittoria/sconfitta!
    vittoria per il geniale Magid!
    sconfitta per l’Italia e Milano che si sono fatti sfuggire un talento puro!