Il nuovo design italiano vola a San Francisco. Continua il tour della grande mostra ideata dal Triennale Design Museum. Ultime frontiere del made in Italy, tra Asia, Europa e Usa

132 designer in campo, per un totale di 288 progetti; e in mezzo c’è di tutto: design di prodotto, grafica, gioielli, borse, accessori, food design, interior design, tessile. Presso le Cannery Galleries, Academy of Art University di San Francisco, dal 22 giugno al 19 agosto 2013 è di scena la creatività tutta italiana, con una nuova e ampliata versione […]

La maniglia SMnS di Gionata Gatto, un'autoproduzione del 2009,per la mostra The New Italian Design 2.0

132 designer in campo, per un totale di 288 progetti; e in mezzo c’è di tutto: design di prodotto, grafica, gioielli, borse, accessori, food design, interior design, tessile. Presso le Cannery Galleries, Academy of Art University di San Francisco, dal 22 giugno al 19 agosto 2013 è di scena la creatività tutta italiana, con una nuova e ampliata versione del progetto di ricerca e promozione The New Italian DesignLa macchina organizzativa è sempre quella del Triennale Design Museum, diretto da Silvana Annicchiarico, che dopo Madrid, Istanbul, Pechino, Nantou e Bilbao, porta negli USA questa grande mostra dedicata allo sguardo dei designer italiani contemporanei sulle evoluzioni economiche, politiche e tecnologiche del presente. La prima edizione risale al 2007, quando, proprio negli spazi del Museo milanese, The New Italian Design si presentava al pubblico come prima, grande ricognizione ad ampio spettro di una scena nazionale fervida e in evoluzione. Il passaggio tra il XX e il XXI secolo aveva già rivelato i primi stravolgimenti o i piccoli spostamenti connessi al ruolo del designer, all’estetica dominante, all’idea di oggetto funzionale, alle tecnologie utilizzate, al modello di spazio abitativo o lavorativo, alla forma delle relazioni umane.
Lontani i tempi in cui, spiega la Annichiarico, “la cultura del progetto puntava a realizzare prodotti compiuti, funzionali e definitivi”; quando oggi, al contrario, “il design genera processi più che prodotti, e si dà in primis come forma di autorappresentazione della propria capacità di immaginare, di creare e di innovare. I nuovi designer non sono né eredi né allievi dei Munari, dei Magistretti, dei Castiglioni. Sono un’altra cosa”.
Per avere un’idea di questo paesaggio differente, utile è il percorso di The New Italian Design. Un progetto in progress, in giro per il mondo, per un’idea di design che cambia

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.