Il Luogo e l’Oltre. Al Politecnico di Milano un seminario di studi dedicato a Paolo Bürgi, pioniere dell’architettura paesaggistica che rispetta la natura

Attivo dal 1977, anno di fondazione del suo studio a Camorino, in Svizzera, divide il suo impegno tra la professione vera e propria – numerosi i concorsi internazionali vinti ed in fase di ultimazione, anche in Italia – e la carriera accademica: dal 1997 è infatti professore alla School of Design di Philadelphia e dal […]

Il progetto di Paolo Bürgi a Cardada

Attivo dal 1977, anno di fondazione del suo studio a Camorino, in Svizzera, divide il suo impegno tra la professione vera e propria – numerosi i concorsi internazionali vinti ed in fase di ultimazione, anche in Italia – e la carriera accademica: dal 1997 è infatti professore alla School of Design di Philadelphia e dal 2003 presso lo IUAV di Venezia. Nel suo centocinquantesimo anno di vita, il Politecnico di Milano, in collaborazione con Isisuf – Istituto internazionale di studi sul Futurismo – organizza, martedi 11 giugno, all’interno della scuola di Architettura e Società, un’intera giornata/seminario di studi, a cura di  Carlo Ezechieli e dedicata a Paolo Bürgi, architetto paesaggista.
Emerso all’attenzione internazionale con il progetto di Cardada, vicino Locarno, famoso soprattutto per la grande piastra panoramica ad aggetto sulla valle, si contraddistingue per una forte attenzione ai luoghi nei quali va ad operare: la sua, è infatti un’architettura capace di rivelare – attraverso le forme – le qualità nascoste del luogo stesso, celebrandole ed enfatizzandole. In un periodo storico in cui, le parole “green”, “ecologico”, “ambientale”, “a impatto zero” sono – oltre che diffuse – abusate e non sempre di effettiva realizzazione, la sua poetica si schiera in controtendenza rispetto alla loro riduzione a semplici questioni tecniche.
Il tema della natura è, per lui, centro nodale del discorso, tema ancor prima che architettonico, etico e culturale. Per questo, intitola la conferenza “Il Luogo e l’Oltre”, a sottintendere che, per ottenere risultati importanti, nella vita come nel lavoro, è necessario guardare lontano, spingersi appunto oltre le convenzioni, le idee prestabilite, la via più facile. Che poi si sa, dalla natura, c’è sempre qualcosa da imparare.

– Giulia Mura

CONDIVIDI
Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.