Compagnie emergenti in tournée. Punta Corsara di Scampia e Teatrodilina di Roma vincono la quinta edizione del bando In-Box. Con due spettacoli spietati e molto sperimentali

Sono appena stati annunciati i vincitori della quinta edizione di In-Box, la rete di sostegno per la circuitazione del nuovo teatro, promossa da Straligut Teatro (Siena) in favore di compagnie emergenti: “Non solo giovani generazioni, ma anche realtà con più esperienza che non hanno ancora ottenuto la visibilità meritata e per questo motivo si trovano […]

Teatrodilina, Zigulì

Sono appena stati annunciati i vincitori della quinta edizione di In-Box, la rete di sostegno per la circuitazione del nuovo teatro, promossa da Straligut Teatro (Siena) in favore di compagnie emergenti: “Non solo giovani generazioni, ma anche realtà con più esperienza che non hanno ancora ottenuto la visibilità meritata e per questo motivo si trovano in stato di emergenza”. I premiati, tra le 264 proposte pervenute quest’anno, sono la compagnia Punta Corsara di Scampia, con l’azione teatrale Il Convegno, e la romana Teatrodilina con il monologo Zigulì. La prima si è aggiudicata la medaglia doro per la sua capacità di “coniugare tradizione e innovazione” e per “l’uso del comico come grimaldello per una lucida lettura del presente”, mentre l’argento è stato assegnato “per l’efficacia drammaturgica capace di illustrare mai banalmente l’amore tra un padre e un figlio disabile”. I due spettacoli potranno ora attraversare l’Italia incontrando spazi e pubblici nuovi: Il Convegno vince 17 mila euro e 17 repliche (la prima si terrà il 22 luglio all’interno di Kilowatt Festival di Sansepolcro), mentre Zigulì replicherà per 7 volte assicurandosi come prima data del circuito In-Box la vetrina di Armunia/Festival Inequilibrio (Castiglioncello), che ospiterà il monologo il 30 giugno.
Il regista Emanuele Valenti di Punta Corsara presenta così questa azione teatrale: “I fatti incresciosi delle ultime settimane ci spingono a convocare un convegno d’urgenza per capire come, dove e se dobbiamo ascoltare le periferie. Abbiamo invitato i massimi esperti, ci aspettiamo idee illuminanti e ottime soluzioni. Lo facciamo per tutti quelli che nella loro vita, non hanno ancora mai dato segni di perifericità”. Zigulì, interpretato da Francesco Colella, è tratto dall’omonimo racconto autobiografico di Massimiliano Verga (edizioni Mondadori) ed è descritto dalla compagnia come “un diario intimo che racconta un’esperienza estrema di paternità, il rapporto denso e accidentato fra un padre e un figlio disabile. Parla della possibilità e della capacità di queste due persone di contaminarsi l’uno con l’altro”.

–   Michele Pascarella

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Michele Pascarella
Dal 1992 si occupa di teatro contemporaneo e tecniche di narrazione sotto la guida di noti maestri ravennati. Dal 2010 è studioso di arti performative, interessandosi in particolare delle rivoluzioni del Novecento e delle contaminazioni fra le diverse pratiche artistiche.