Caravaggio accoglie Tiepolo, a Napoli. Al Pio Monte della Misericordia va in scena il dialogo impossibile scritto da Longhi, interpreti il Soprintendente Vona e il professor Causa: ecco il video

Ad interpretarli, truccati e parruccati ad hoc grazie alla disponibilità del Teatro San Carlo, c’erano due “attori” inediti, da una parte il Soprintendente Speciale di Napoli Fabrizio Vona, dall’altra il professor Stefano Causa, dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Interpretare chi? Caravaggio e Tiepolo, che il grande Roberto Longhi – forzando la mano del tempo […]

Ad interpretarli, truccati e parruccati ad hoc grazie alla disponibilità del Teatro San Carlo, c’erano due “attori” inediti, da una parte il Soprintendente Speciale di Napoli Fabrizio Vona, dall’altra il professor Stefano Causa, dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Interpretare chi? Caravaggio e Tiepolo, che il grande Roberto Longhi – forzando la mano del tempo e della storia – fece incontrare nei Campi Elisi. Correva l’anno 1951. Il dialogo impossibile è stato ripresentato l’altra sera, per la prima volta a Napoli, interpretato dalle due personalità di spicco della cultura e dell’arte partenopea, che si sono simpaticamente prestati al gioco in nome della divulgazione del sapere.
La bella prosa longhiana ha fatto il resto, avvicinando e affinando il pensiero, zoomando e sconfinando da un medium all’altro. Soprattutto in un luogo antico e meraviglioso come il Pio Monte della Misericordia, scrigno di tesori caravaggeschi, dove tutto sembra possibile perché ogni cosa pare essere rimasta com’era, dinanzi al grande quadro del Merisi, che è ancora lì dove fu collocato quattro secoli or sono dall’artista. Nel video, i due protagonisti raccontano l’esperienza…

– Ivana Porcini

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Ivana Porcini
Ivana Porcini (Napoli 02/08/71), laureata in lettere moderne e conservazione dei beni culturali. Specializzata in storia dell’arte, docente di Pedagogia dell’arte presso l’università Suor Orsola Benincasa di Napoli, scrittrice, docente di italiano e latino, gallerista. Ha curato numerose mostre di arte antica e contemporanea e partecipato a diversi corsi intensivi di formazione didattica all’arte, in particolare Artebambini a Bologna e Associazione Bruno Munari con Beba Restelli a Milano.
  • Giovanni

    molto interessante

  • emidio de albentiis

    Interessante senza dubbio, ma quel pezzo di Longhi (cui vanno ovviamente meriti storico-artistici indiscussi nella sua veste di “riscopritore” del Caravaggio) è alla base di un fraintendimento che tuttora perdura, la natura unicamente “realista” del Caravaggio (cosa che, ovviamente, non è più sostenibile nei termini longhiani). Tutto questo, inoltre, portava, sempre in Longhi, ad un’automatica sottovalutazione del Tiepolo, oggi francamente al di fuori di ogni fondata dimensione critico-estetica sul grande pittore veneziano (si legga il magistrale Rosa Tiepolo di Calasso)