Biennale Updates: lo spirito naïf del Padiglione austriaco è un gioco di simulazione. Ecco il corto di Mathias Poledna ispirato allo zoo disneyano

“Il mondo – secondo Wittgenstein – è tutto ciò che accade”. Accade che dentro questo nostro mondo c’è un’intrigante Biennale veneziana di oggi, che parla dell’umanità con il suo bagaglio di sogni, illusioni, stupori, lacerazioni, conquiste. All’interno di questo scenario enciclopedico può persino decollare un film d’animazione in puro e soave stile disneyano, qual è […]

Il mondo – secondo Wittgenstein – è tutto ciò che accade”. Accade che dentro questo nostro mondo c’è un’intrigante Biennale veneziana di oggi, che parla dell’umanità con il suo bagaglio di sogni, illusioni, stupori, lacerazioni, conquiste. All’interno di questo scenario enciclopedico può persino decollare un film d’animazione in puro e soave stile disneyano, qual è Imitation of Life (2013) di Mathias Poledna per il Padiglione Austria, curato da Jasper Sharp. C’è stato persino chi lo dava come aspirante al Leone d’Oro nella sezione delle partecipazioni nazionali. Semplice: il lavoro, prodotto con i canoni cinematografici di un film in 35 mm a colori, compresso in un tempo di 3 minuti scarsi, va al di là di un delizioso intrattenimento sul binario di un teatro della fantasia dal sapore fiabesco. Esibisce l’idea di perfezione tecnica trasfusa in un quadro che si offre, immagine e suono, come riflesso retrospettivo dei classici musical hollywoodiani.

L’esemplare leggerezza del linguaggio narrativo cela la complessità di un lavoro di alta tecnologia unita a una grande abilità manuale nel dipingere all’acquerello l’enorme quantità di figurazioni che compongono l’intera sequenza. Quindi, viene a far parte della installazione una costellazione di materiali illustrativi, schizzi e disegni, tracce dei passaggi di digitalizzazione e altro, insieme al lungo elenco degli specialisti grazie ai quali è stato possibile creare il film (la cui prima edizione, insieme ad alcuni disegni di produzione, è stata acquisita dalla TBA21, Thyssen-Bornemisza Art Contemporary di Vienna, fondata nel 2002 da Francesca von Habsburg).

– Franco Veremondi

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.
  • silviab

    un film molto inquietante…