Basel Updates: Mad Max e la chiesa che si fa ristorante. (Foto)racconto di una serata al Pret à diner, locale che l’artista Olivia Steele declina in puro Lynch-style

È il ristorante pop up piu cool dell’art week. Creato in partnership con il Silencio di David Lynch, Pret à diner propone una cucina fusion approntata da chef stellati dentro una chiesa medievale sita dietro lo storico punto di rifermento del Bar Campari. Qui la giovane artista di Nashville Olivia Steele (con galleria a Berlino), […]

È il ristorante pop up piu cool dell’art week. Creato in partnership con il Silencio di David Lynch, Pret à diner propone una cucina fusion approntata da chef stellati dentro una chiesa medievale sita dietro lo storico punto di rifermento del Bar Campari. Qui la giovane artista di Nashville Olivia Steele (con galleria a Berlino), accompagnata dal suo fedele patron, ha ideato e creato un ambiente che appare come una lussuosa e barocca esplosione surreale che sembra tratta da un film piu che dalla realtà. L’enorme vetrata della cattedrale proietta gli ultimi raggi del giorno dentro l’altare occupato da una cucina a vista. Sul pulpito il deejay suona la musica lounge che diventerà techno dopo le 23, quando il ristorante si trasformerà in enorme sala da ballo.
Ma prima, una cena a lume di candela tra le volte di pietra e con teschi che paiono veri (e forse lo sono) per rammentare ai distratti art lover che qui riparano dopo la vernice di Art Basel, che la vita è “vana”. Fuori, all’ingresso, svettante, una Land Rover e una Jaguar sponsorizzano l’evento, mentre un cartellone americano annuncia che “Dio è un curatore”. È come se Mad Max fosse arrivato nel cuore di Basilea e si fosse vestito bene. Annunciando che dopo la fine delle fedi religiose, i luoghi di culto potranno forse assumere una nuova connotazione: quella di “spazi eventi”…

– Nicola Davide Angerame