Arte pubblica nel Chianti. Una nuova installazione en plein air per Tusciaelecta: la firma Dacia Manto, che si ispira ai paesaggi di Lorrain. Le foto in anteprima

Un piccolo specchio brunito, dalla forma appena convessa, a misura di tasca e di passeggiata bucolica: lo chiamavano “Claude glass”, in onore di Claude Lorrain, straordinario vedutista francese del Seicento; i pittori romantici, certi appassionati viaggiatori o i primi studiosi di paesaggio, lo portavano con sé, immergendosi tra boschi, vallate, praterie. Bastava annegare gli occhi in […]

Un piccolo specchio brunito, dalla forma appena convessa, a misura di tasca e di passeggiata bucolica: lo chiamavano “Claude glass”, in onore di Claude Lorrain, straordinario vedutista francese del Seicento; i pittori romantici, certi appassionati viaggiatori o i primi studiosi di paesaggio, lo portavano con sé, immergendosi tra boschi, vallate, praterie. Bastava annegare gli occhi in quel frammento scuro per vederci riflessi i luoghi intorno, alterati: astratti, pittorici, prospetticamente alieni, semplificati nella tinta cromatica ombrosa. Uno specchio differente, dispositivo per una visione magica.
Dacia Manto recupera questa affascinante tradizione per un’opera permanente en plein air, dal titolo Claudopsis, crasi tra il nome di Lorrain e la parola greca “opsis”, sguardo. Evocando le proprietà ottiche dello strumento, Manto prova a ipotizzare la possibilità di visioni simultanee ed ampliate, operando una rilettura dello spazio urbano in chiave poetica. Siamo a Tavarnelle Val di Pesa, un comune in provincia di Firenze, e l’occasione è Tusciaelecta, manifestazione d’arte pubblica che dal 1996 promuove i linguaggi del contemporaneo sul territorio del Chianti. Il sentiero di specchi è pensato per Piazza Giacomo Matteotti, la piazza centrale del paese, spazio comunitario per eccellenza in cui storicamente si concentra l’attività politica, commerciale e sociale dei residenti. Attivando una riflessione sull’interazione tra cittadini, verde pubblico e architettura, Claudopsis si sviluppa attraverso altri elementi collaterali, dando vita a un percorso ideale che porta alla vicina biblioteca comunale e alla solitaria Chiesa di S. Lucia al Borghetto. Incantesimi percettivi, tra artificio e natura.

–  Helga Marsala

Dacia Manto, Claudeopsis – Lo sguardo di Claude
a cura di Arabella Natalini
opening: 16 giugno 2013, ore 18,30
Piazza Giacomo Matteotti, Tavarnelle Val Di Pesa (Fi)
www.tusciaelecta.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.