Aria di record per Jean-Michel Basquiat e Peter Doig. A Londra parte la contemporary week delle aste, è Christie’s ad aprire le danze

È arrivata l’ultima settimana “hot” prima delle vacanze estive, con appuntamento a Londra per tirar le somme di questo primo semestre 2013 caratterizzato da record e cifre stellari in un mercato del contemporaneo che non ci pensa proprio a rallentare. Ad aprire le danze – dopo aver battuto qualsiasi record il mese scorso a maggio […]

Peter Doig - Jetty, 1994

È arrivata l’ultima settimana “hot” prima delle vacanze estive, con appuntamento a Londra per tirar le somme di questo primo semestre 2013 caratterizzato da record e cifre stellari in un mercato del contemporaneo che non ci pensa proprio a rallentare. Ad aprire le danze – dopo aver battuto qualsiasi record il mese scorso a maggio con un’asta da mezzo miliardo di dollari – ci pensa Christie’s il 25 giugno. Highlights di Londra Basquiat e Doig, assieme a opere cruciali Pop di Lichtenstein e Warhol e opere rare di Blinky Palermo e Brice Marden. Da tener d’occhio un’opera su scala monumentale di Jean-Michel Basquiat del 1982, Untitled, stima su richiesta, che fa parte di una serie importante di doppi ritratti come Dustheads, venduto a maggio al prezzo record di $48.8m. L’altro protagonista è Peter Doig con Jetty del 1994, stimato £4-6 milioni, un’altra opera monumentale e al culmine della carriera dell’artista, rimasta nella stessa collezione dalla sua creazione. Altra stima su richiesta per Eduardo Chillida, con Buscando la Luz IV, 2001, esposta a The Yorkshire Sculpture Park nel 2002–2004 e in seguita al Guggenheim Museum Bilbao nel 2006, in occasione di una mostra dedicata all’artista.
Tra le opere Pop, un grande esempio di Colored Campbell’s Soup Cans di Warhol, uno dei quattro esemplari della serie rimaste nella collezione Sonnabend fino alla morte della gallerista – che lo acquistò da Leo Castelli – nel 2007, stimato £2.250mila-3.250mila. E poi Cup of Coffee, uno dei primi esempi di Roy Lichtenstein del 1961, stimato £1,5-2milioni, in cui vengono ritratti oggetti singoli che rappresentano la quintessenza della vita americana e ripresi dalla pubblicità.
In catalogo anche una selezione di opere dei giovani pittori internazionali come Adriana Varejão, Ali Banisadr, John Currin e Tauba Auerbach. Per la brasiliana Varejão, O Milagre dos Peixes del 1991, il primo esempio della serie Sea and TIles, stimato £200-300mila, con profonde crepe a creare diverse texture pittoriche. Uno degli artisti da tener d’occhio è Ali Banisadr, presente nei maggiori musei del mondo e ora incluso in una Evening sale di Christie’s con l’opera In the Name Of del 2008, stimata £40-60mila. L’opera venne esposta nel 2009 nella mostra alla Saatchi Gallery Unveiled: New Art from the Middle East. Attenzione anche per Daughter and Mother di John Currin dl 1997, un momento di passaggio nella carriera dell’artista quando iniziò ad usare varie tecniche pittoriche in un unico lavoro. L’opera è stimata £1,4-1,8m. Infine, Tauba Auerbach, con Untitled (Fold), stimata £200-300mila, datata 2010, proprio quando l’artista venne esposta dai più grandi musei come PS1, San Francisco Museum of Modern Art, the New Museum, Whitney Biennial e anche in Italia al Castello di Rivoli.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.