Anniversario con mostre e musica, per il Pecci di Prato. Celebrazioni in onore dei primi 25 anni del Museo. E in attesa della nuova ala per la collezione, 25 opere esposte in città

Un quarto di secolo di progetti, iniziative, impegno sul territorio. Una lunga storia di passione per l’arte e la ricerca, in una provincia lontana dai grandi snodi metropolitani del contemporaneo. Venticinque anni compiuti oggi, con orgoglio: il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci si appresta a festeggiare l’importante anniversario, con una giornata a ingresso gratuito, […]

Panamarenko, Panama, 1996 - collezione Centro Luigi Pecci, Prato

Un quarto di secolo di progetti, iniziative, impegno sul territorio. Una lunga storia di passione per l’arte e la ricerca, in una provincia lontana dai grandi snodi metropolitani del contemporaneo. Venticinque anni compiuti oggi, con orgoglio: il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci si appresta a festeggiare l’importante anniversario, con una giornata a ingresso gratuito, fissata per martedì 25 giugno 2013, tra le 16 e le 23. Porte aperte alla città, dunque, con la possibilità di godersi  le mostre in corso: “La Figurazione Inevitabile”, dedicata alla scena internazionale della pittura, fra nuove tendenze e richiami alla tradizione, e poi la personale dell’artista fiorentino Paolo Scheggi, progetto realizzato in collaborazione con la sarta “intellettuale” Germana Marucelli e la fotografa Ada Ardessi.
Ancora il 25 giugno un evento celebrativo, tutto incentrato sulla musica contemporanea: nel 1988, data di nascita del Pecci, lo spazio espositivo  apriva al pubblico proprio con un concerto, la prima esecuzione dell’opera Ofanim I di Luciano Berio. Oggi, Daniele Lombardi, pianista apprezzato in tutto il mondo, presenta in anteprima assoluta Glitch, composizione in memoria di Luciano Berio per un gruppo d’improvvisazione. Al termine, un gesto simbolico e insieme concreto: la donazione del manoscritto originale al Museo.

Anne e Patrick Poirier, Exegi Monumentum Aere Perennius,1988 - collezione Centro Luigi Pecci, Prato
Anne e Patrick Poirier, Exegi Monumentum Aere Perennius,1988 – collezione Centro Luigi Pecci, Prato

Ma non è finita. Sempre giocando con il numero 25, che segna questa bella commemorazione, il Comune e la Provincia di Prato, in collaborazione con la Regione Toscana, hanno messo in piedi il progetto Regali: 25 opere X Prato, esposizione pubblica dislocata tra Viale della Repubblica, dove ha sede il museo, e due importanti cornici storiche cittadine: Palazzo Banci Buonamici e l’ex fabbrica Campolmi, sede della Biblioteca comunale Lazzerini. In mostra pezzi provenienti dalla grande collezione permanente, 25 anni di acquisizioni e donazioni, per un totale di mille opere. Da questo prezioso fondo alcuni gioielli sono stati scelti, per dar vita a un percorso inedito, ponte plastico e visivo tra il Centro Luigi Pecci e la città: dalla stele d’acciaio corten Riflesso dell’ordine cosmico (1995-1996) di Eliseo Mattiacci, alla monumentale colonna spezzata d’acciaio inox Exegi Monumentum Aere Perennius (1988) di Anne e Patrick Poirier; dall’installazione ambientale lnterno occidentale (1991) di Massimo Barzagli alightbox in rame Crepuscolo (1998) di Hidetoshi Nagasawa; dallo special project per Prato Senza titolo (1993) di Barbara Krugerall’architettura di libri La biblioteca (1990) di Svetlana Kopystiansky; dall’elaborazione fantastica del sottomarino Panama (1996) di Panamarenko alle foto-astrazioni illusionistiche Senza titolo/Genève (1987) di Georges Rousse.
Intanto,  proseguono i lavori di ampliamento del museo pratese, su progetto dello studio Nio Architecten di Rotterdam: una nuova ala accoglierà presto la poderosa collezione, un patrimonio pubblico a cui offrire finalmente visibilità e spazi adeguati. Il miglior regalo di compleanno che il Centro Luigi Pecci potesse fare, a se stesso e alla città.

– Helga Marsalq

www.centropecci.it

 

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.