Ancora Venezia, ancora Biennale. Ma stavolta si parla di Teatro. Lo start in agosto, mentre scade la dead line per iscriversi ai laboratori: solo per giovani critici, blogger e giornalisti

Buone notizie dal fronte teatrale. Anche quest’anno è in partenza il laboratorio di critica della Biennale Teatro di Venezia (che si svolgerà dall’1 all’11 agosto), finalizzato alla realizzazione del giornale cartaceo quotidiano La Tempesta. Il laboratorio è aperto a otto critici, blogger e giornalisti, attivi da almeno due anni presso blog, siti, testate giornalistiche cartacee […]

Santasangre Biennale Teatro 2011

Buone notizie dal fronte teatrale. Anche quest’anno è in partenza il laboratorio di critica della Biennale Teatro di Venezia (che si svolgerà dall’1 all’11 agosto), finalizzato alla realizzazione del giornale cartaceo quotidiano La Tempesta. Il laboratorio è aperto a otto critici, blogger e giornalisti, attivi da almeno due anni presso blog, siti, testate giornalistiche cartacee di settore; un fotografo specializzato nella fotografia di scena e teatrale; un illustratore vignettista. Tutti under 35. Il progetto è ideato e coordinato da Andrea Porcheddu, mentre responsabile di redazione è Roberta Ferraresi. Il compito dei partecipanti sarà raccontare e testimoniare quanto accade durante il festival, attraverso recensioni, articoli e interviste ai protagonisti della Biennale. Il materiale prodotto verrà utilizzato all’interno del giornale, del sito internet e delle pubblicazioni del circuito e potrà essere pubblicato anche nei siti, nei blog e nei giornali dei laboratoristi. Si richiede presenza in sede per tutto il periodo del laboratorio, senza vincoli di orario. L’organizzazione si farà carico di un gettone di presenza a titolo di rimborso spese, oltre ai costi per il pernottamento e gli spostamenti. Una gran bella occasione, da cogliere in corner: l’iscrizione scade lunedì 3 giugno.

–   Michele Pascarella

www.labiennale.org/it/teatro

CONDIVIDI
Michele Pascarella
Dal 1992 si occupa di teatro contemporaneo e tecniche di narrazione sotto la guida di noti maestri ravennati. Dal 2010 è studioso di arti performative, interessandosi in particolare delle rivoluzioni del Novecento e delle contaminazioni fra le diverse pratiche artistiche.