Adci Awards. Premiate a Milano le pubblicità più creative dell’anno. Il re degli spot? Manco a dirlo: Saatchi porta a casa il Grand Prix

Ori, argenti, bronzi e naturalmente il premio dei premi: il Grand Prix. A giugno 2013 l’Art Directors Club Italiano, associazione che riunisce i migliori creativi del Bel Paese, ha premiato la migliore pubblicità italiana e annunciato i nuovi ingressi nella sua Hall of Fame. Sul palco dell’Auditorium della Provincia di Milano è dunque andato in […]

Ori, argenti, bronzi e naturalmente il premio dei premi: il Grand Prix. A giugno 2013 l’Art Directors Club Italiano, associazione che riunisce i migliori creativi del Bel Paese, ha premiato la migliore pubblicità italiana e annunciato i nuovi ingressi nella sua Hall of Fame. Sul palco dell’Auditorium della Provincia di Milano è dunque andato in scena l’evento che i copywriter, gli art director e i direttori creativi di tutta Italia aspettano con ansia ogni anno.
A sfilare per prime le new entry: Giovanna Cosenza (docente universitaria di Semiotica e blogger de ilfattoquotidiano.it), Erik Gandini (regista e produttore cinematografico autore nel 2009 di “Videocracy”) e Lorella Zanardo (blogger e autrice del documentario “Il corpo delle donne”), tutti entrati nella alla stanza delle celebrità dell’ADCI, facendo compagnia a personaggi come Bruno Munari, Giovanni Pintori, Armando Testa, Guido Crepax, Emanuele Pirella, giusto per citarne alcuni.

Scelti tra professionisti che non appartengono al mondo della pubblicità, tutti e tre hanno creato contenuti in grado di riportare l’attenzione su un aspetto fondamentale: la grande responsabilità morale che si assume chiunque abbia accesso ai media. Insomma, “Erik, Lorella e Giovanna sono creatori di contenuti critici e quindi utili e ispiranti per la società e per chi come i soci dell’Art Directors Club Italiano, da quasi 30 anni si pone l’obiettivo di migliorare la comunicazione d’impresa e istituzionale in Italia”.
Subito dopo spazio ai vincitori dei  9 ori assegnati dalla giuria:  The sense of being dell’agenzia Armando Testa per il cliente Giorgio Armani, il progetto Shortology dell’agenzia H-57, Break time friday dell’agenzia JWT per il cliente Kit Kat, Fastline dell’agenzia M&C Saatchi per il cliente Fastweb, il Libro del 150° anniversario dell’Unità d’Italia dell’agenzia Marimo, Integration Day dell’agenzia Saatchi & Saatchi per Coordown Onlus e Yacht Art dell’agenzia TBWA ideata per il Gruppo Ferretti.

Quindi, un salto all’indietro. Fino agli anni Ottanta, per l’esattezza. Durante la serata di premiazione anche una retrospettiva sugli spot premiati dall’ADCI dal 1986 a oggi: proiettati in sala i migliori commercial di casa nostra, entrati nelle case degli italiani con un linguaggio creativo, brillante, onesto; insomma, quei break di 30 secondi che, per usare le parole di Aldo Grasso, erano spesso meglio dei programmi che interrompevano.
Quarto e ultimo atto: il Grand Prix, scelto tra tutti i lavori premiati con un oro, va a Integration day di Saatchi & Saatchi. Premio meritatissimo, che si aggiunge al grande successo dello scorso anno al Festival della Creatività di Cannes, quando il progetto vinse ben 8 leoni: 7 d’oro e 1 di bronzo.

– Gabriele Di Donato

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