A Christie’s risponde al solito Sotheby’s. Attesa a Londra per il secondo step della contemporary week, highlights Francis Bacon e Lucio Fontana

Francis Bacon e Lucio Fontana saranno i protagonisti dell’asta di Contemporary Art di Sotheby’s a Londra il 26 giugno, in un catalogo di 69 lotti stimati £66 milioni. Top lot Three studies of Isabel Rawsthorne del maestro irlandese, un trittico del 1966 dedicato all’artista sua amica, con una stima di £10-15 milioni. A seguire, l’opera […]

Francis Bacon - Three studies of Isabel Rawsthorne

Francis Bacon e Lucio Fontana saranno i protagonisti dell’asta di Contemporary Art di Sotheby’s a Londra il 26 giugno, in un catalogo di 69 lotti stimati £66 milioni. Top lot Three studies of Isabel Rawsthorne del maestro irlandese, un trittico del 1966 dedicato all’artista sua amica, con una stima di £10-15 milioni. A seguire, l’opera di Bacon più datata mai apparsa in asta, un dipinto del 1949, anno della sua prima mostra Heads presso la Hannover Gallery di Londra. Head III, stimato £5-7 milioni, venne acquistata dal collezionista californiano Wright S. Ludington a 150 sterline.
Di Fontana presente Le chiese di Venezia, un’opera di 1961 che fa parte del ciclo delle Venezie, stimata £4-6 milioni. La tela fu acquistata nello stesso anno da Michel Tapié, celebre critico d’arte francese che fu tra i primi ammiratori dell’artista. Proprio quell’anno era stato invitato a partecipare alla mostra di Palazzo Grassi a Venezia “Arte e contemplazione”, per cui dipinse 22 opere dedicate a Venezia. Nel 2007 la tela è stata esposta al Guggenheim di Venezia e di New York per la mostra “Venice/New York”. Sempre di Fontana, Concetto spaziale, attese, un sei tagli su tela bianca del 1965 che porta l’inscrizione sul verso Mario Bardini è tornato dalla Russia. Mario Bardini, architetto, fu uno dei primi collezionisti e sostenitori di Lucio Fontana nonché per anni presidente della Fondazione Lucio Fontana. L’opera era stata venduta da Sotheby’s nel 1997 a £155.500 e presenta ora una stima di £3,3-4,5 milioni.
Tra gli altri highlights, Double East Yorkshire di David Hockney, stimato £2-3 milioni, dipinto nel 1998 ed esposto in occasione della mostra alla Royal Academy nel 2012 e al Pompidou nel 1999. E poi una delle più importanti opere di Bridget Riley apparse in asta, Stretch, 1964, stimata £1-1,5 milioni, esposta al MoMA nel 1965 nella grande mostra Op The Responsive Eye, in cui venne lanciata a livello internazionale. E ancora un gruppo di cinque opere di Andreas Gursky, la sua serie più famosa dedicata alle Borse internazionali iniziata nel 1990, stimato  £2.5-3.4 milioni. La serie, 10 immagini realizzate in 20 anni in tre continenti, tracciano la storia della nostra epoca di globalizzazione. The Chicago Board of Trade, Hong Kong Stock Exchange, Tokyo Stock Exchange e Kuwait Stock Exchange vengono viste da una prospettiva “divina”, dall’alto dell’occhio di Gursky che identifica i paesaggi contemporanei in cui viviamo.
Tra i giovani, Nate Lowman con un’opera del 2011 intitolata This Marilyn, stimata £150-200mila, Ahmed Alsoudani con un’opera del 2009, stimata £120-180mila, Jenny Saville, Dan Colen, una Butterfly di Mark Grotjahn.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.