Verso la Biennale: un Teatrino per Venezia. Tadao Ando recupera un nuovo spazio di Palazzo Grassi, destinato a spettacoli, eventi, concerti, conferenze: ecco le prime immagini

Procede inarrestabile la conquista di François Pinault del territorio veneziano. Dopo il restauro di Palazzo Grassi nel 2006 e quello di Punta Dogana nel 2009, adesso un terzo traguardo: stavolta non uno spazio per mostre, ma un luogo per eventi scenici e appuntamenti culturali, annesso al museo di San Samuele. Non un museo, dunque, ma […]

Procede inarrestabile la conquista di François Pinault del territorio veneziano. Dopo il restauro di Palazzo Grassi nel 2006 e quello di Punta Dogana nel 2009, adesso un terzo traguardo: stavolta non uno spazio per mostre, ma un luogo per eventi scenici e appuntamenti culturali, annesso al museo di San Samuele. Non un museo, dunque, ma un teatro. Anzi, un Teatrino. Un luogo in cui ospitare concerti, conferenze, proiezioni video e cinematografiche, spettacoli, incontri. Anche qui l’artefice del progetto architettonico è l’archistar giapponese Tadao Ando, in continuità con i precedenti interventi commissionati da Pinault. In tutto 1000 metri quadrati, che accolgono un auditorium da 220 posti, con tanto di foyer, camerini, sala regia, cabina per traduzioni simultanee… Raffinate le apparecchiature e ideali le condizioni acustiche, per garantire prestazioni di alto livello: un ambiente perfetto, destinato ad accogliere tutta quella parte di attività non specificamente espositiva, che il polo Palazzo Grassi-Punta della Dogana dedica agli eventi performativi, sonori, d’approfondimento e di dibattito. Si parte il 28 maggio, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra Prima Materia a Punta della Dogana, con un programma di film di artisti della Pinault Collection, ancora inediti in Italia: Loris Gréaud, Philippe Parreno e Anri Sala, quest’ultimo chiamato a rappresentare la Francia alla Biennale di Venezia 2013.

– Helga Marsala


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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
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