Verso la Biennale: dall’installazione di Balkenhol alla retrospettiva sul primo Motherwell, ricco programma per la Collezione Guggenheim. Che cresce con la collezione Schulhof…

Collezione Guggenheim? Presente! La Biennale di Venezia è occasione, per Palazzo Venier dei Leoni, per presentare al pubblico internazionale i suoi nuovi intriganti progetti espositivi. A partire dall’allestimento degli ottanta pezzi della collezione Hannelore e Rudolph Schulhof, donata in un primo tempo alla Fondazione Solomon Guggenheim e spostata nello scorso autunno in Laguna: imprescindibile una […]

Collezione Peggy Guggenheim, Venezia - foto Marco Rosin

Collezione Guggenheim? Presente! La Biennale di Venezia è occasione, per Palazzo Venier dei Leoni, per presentare al pubblico internazionale i suoi nuovi intriganti progetti espositivi. A partire dall’allestimento degli ottanta pezzi della collezione Hannelore e Rudolph Schulhof, donata in un primo tempo alla Fondazione Solomon Guggenheim e spostata nello scorso autunno in Laguna: imprescindibile una finestra sui sixties – con Jasper Johns e i Fiori di Andy Warhol – per passare poi alla seduzione suscitata dai vari Afro, Alberto Burri e Giuseppe Capogrossi e arrivare alla più prossima contemporaneità di Anselm Kiefer e Anish Kapoor. Un lascito che trova casa, permanentemente, con vista sul Canal Grande: resta invece esposta fino a settembre, sulla roof terrace del museo, la Grande colonna con testa di Stephan Balkenhol. Focus a tema quello che accende l’attenzione sulla prima stagione creativa di Robert Motherwell: nella mostra curata da Susan Davidson i lavori su carta e i collage che l’artista ha realizzato lungo tutti gli Anni Quaranta.

– Francesco Sala

www.guggenheim-venice.it

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.