Riccardo Arena, Federico Solmi e Diego Zuelli. A Shanghai va in mostra il meglio dell’animazione globale: e fra William Kentridge e Cao Fei l’Italia fa la sua parte. Qui le immagini

Mentre Hong Kong si appresta ad inaugurare la prima edizione della sua fiera d’arte direttamente griffata Art Basel, con una degnissima rappresentanza italiana nelle ben nove gallerie partecipanti, scorrendo il Mar Cinese un po’ a nord si trova un’altra realtà che ci vede protagonisti in prima fila. Negli spazi del Contemporary Art Terminal di Shanghai, […]

Mentre Hong Kong si appresta ad inaugurare la prima edizione della sua fiera d’arte direttamente griffata Art Basel, con una degnissima rappresentanza italiana nelle ben nove gallerie partecipanti, scorrendo il Mar Cinese un po’ a nord si trova un’altra realtà che ci vede protagonisti in prima fila. Negli spazi del Contemporary Art Terminal di Shanghai, infatti, la mostra The Garden of Forking Paths mette insieme una bella fetta del top dell’animazione creativa globale, con nomi che vanno da William Kentridge a Nathalie Djurberg & Hans Berg, da Cao Fei a Igor Imhoff, da AES + F a Gu Dexin. E in mezzo a tanti grandi, nella mostra curata da Mariagrazia Costantino e Wang Chunchen – visibile fino al 28 luglio – trovano posto anche tre creativi italiani, Riccardo Arena, Federico Solmi e Diego Zuelli. Compagine prestigiosa, occasione di arricchimento e confronto globale: tutta da vedere, nella gallery in arrivo dall’estremo oriente…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • piero

    anche Igor Imhoff è italiano!

  • Confermo :)