Quattro Marilyn per 38 milioni di dollari. Andy Warhol illumina l’asta di Phillips, che chiude la caldissima settimana del contemporaneo newyorkese

In chiusura della settimana di aste di Contemporary Art di New York, nella sera del 16 maggio Phillips ha superato la sua stima pre-asta, totalizzato $78,6 milioni, con soli 7 lotti su 37 che non hanno trovato un compratore. Tredici opere sono state aggiudicate sopra il milione, di cui 4 oltre i 4 milioni, con Four […]

In chiusura della settimana di aste di Contemporary Art di New York, nella sera del 16 maggio Phillips ha superato la sua stima pre-asta, totalizzato $78,6 milioni, con soli 7 lotti su 37 che non hanno trovato un compratore. Tredici opere sono state aggiudicate sopra il milione, di cui 4 oltre i 4 milioni, con Four Marilyn di Warhol  arrivata a $38.2 milioni. Quest’opera era passata in asta nel 1998 per $2,3 milioni, e ieri sera è stata comprata da Victoria Gelfand di Gagosian Gallery. Sempre di Warhol, in catalogo il gruppo di 10 Marilyn, che ha superato la stima massima arrivando a $2 milioni e battendo il record per un portfolio completo.
Invenduti grandi nomi come Albers, Hirst, Basquiat e Calder, presenti in catalogo con opere minori. Molto bene invece per i più giovani, come Wade Guyton, con U Sculpture record a $365,000, seguito da Nate Lowman con Escalade a $545,000 e And If – di Christopher Wool – che ha raggiunto il prezzo più alto della settimana a $4 milioni. Stesso hammer price per la scultura di Thomas Schütte Großer Geist Nr. 9. Andreas Gursky ha schiacciato le stime arrivando a $1,9 milioni per la sua immagine più famosa Rhein, del 1996 (Rhein II è stata battuta nel 2011 a $4.3 m diventando la foto più costosa mai battuta in asta). Il nostro Lucio Fontana, 4 tagli su tela nera, da una stima massima di $1,2m è arrivato a $1,56 milioni. Ottimo risultato anche per Wayne Thiebaud a $893,000 con una veduta di San Francisco intitolata Cat and Traffic, e per un altro grande nome come Franz West, presente in catalogo con Two Heads, una serie recente del 2004, battuta a $461,000. Infine, Mark Grotjahn con un’opera della serie Butterfly dalle tonalità accese del rosso, giallo, nero, battuta a $473,000 contro una stima massima di $300.000; Dana Schutz che ha raggiunto il suo secondo prezzo più alto conDead Zebra a $365.000.
Dopo l’asta da mezzo miliardo di Christie’s di mercoledì, ieri la Day sale ha raccimolato altri $105 milioni, con un altro successo per Thiebaud e un suo paesaggio, battuto a oltre $2,8 milioni raddoppiando la stima massima.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.