Quando l’informazione diventa arte. All’Auditorium di Roma il grande omaggio ai grandi fotografi di LIFE: foto report dalla preview

I nomi, forse, alla larga parte dei visitatori diranno poco: Alfred Eisenstaedt, Carl Mydans, W. Eugene Smith, Gordon Parks, un po’ meglio magari con Robert Capa, magari con Margaret Bourke-White. Ma sono le loro immagini ad essere impresse nell’immaginario visuale di ognuno, i Marines che alzano la bandiera USA sul monte Suribachi, Giappone, gli sbarchi […]

I nomi, forse, alla larga parte dei visitatori diranno poco: Alfred Eisenstaedt, Carl Mydans, W. Eugene Smith, Gordon Parks, un po’ meglio magari con Robert Capa, magari con Margaret Bourke-White. Ma sono le loro immagini ad essere impresse nell’immaginario visuale di ognuno, i Marines che alzano la bandiera USA sul monte Suribachi, Giappone, gli sbarchi a Omaha Beach, Churchill che fa la V.
Già, perché per decenni queste immagini sono penetrate negli occhi di tutti, quando internet non esisteva, quando la tv ancora non monopolizzava le attenzioni, quando la comunicazione passava ancora in buona parte dai giornali, dai magazine. E uno di questi entrò nella mitologia per aver messo in primo piano, nelle priorità comunicative, l’immagine, affidandola ai più grandi fotografi del mondo: parliamo di LIFE, che proprio per questo è oggetto della mostra che si apre al pubblico oggi – 1 maggio, aperta fino al 4 agosto – all’Auditorium Parco della Musica di Roma. La preview si è trasformata in un evento seguitissimo e assai glam: ecco un po’ di immagini…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.