Quando il camion fa tendenza. Quello che vende hamburger per le strade di Parigi, ad esempio. Street food su quattro ruote nella rubrica Buonvivere di Artribune Magazine

È la moda del momento. Sfizio che conquista golosi e gourmand: non certo una novità, ma di quelle cose che, recuperate e rivisitate, di colpo fanno tendenza. Parliamo di street food e, nello specifico, di food truck: letteralmente “camion di cibo”, ovvero i classici ambulanti che servono prelibatezze popolari per strada, a bordo di un […]

Le Camion Qui Fume

È la moda del momento. Sfizio che conquista golosi e gourmand: non certo una novità, ma di quelle cose che, recuperate e rivisitate, di colpo fanno tendenza. Parliamo di street food e, nello specifico, di food truck: letteralmente “camion di cibo”, ovvero i classici ambulanti che servono prelibatezze popolari per strada, a bordo di un furgone. Una vera mania, che, superando l’approssimazione dei classici bestioni su quattro ruote, piazzati davanti agli stadi o in certe piazze e specializzati in panini di plastica, si trasformano in trendissime boutique gastronomiche, spesso a tema, personalizzate e con cibi di prima qualità. Un po’ la versione contemporanea del carretto coi gelati artigianali o con squisite pietanze local. Un caso tra i più noti è quello del Camion Qui Fume, vera celebrità per i parigini – ormai moltissimi – sensibili a questo vezzo: solo hamburger e patatine, ma di livello assolutamente superiore. Ingredienti di prima scelta e menu per buongustai, dedicati a chi vuole spendere poco, consumare in fretta e godersi il piacere di un pasto doc passeggiando al sole.
Per saperne di più c’è da attendere ancora solo pochi giorni. Vi raccontiamo questa e altre sfiziosità culinarie e alberghiere, da New York a Venezia, nel prossimo Artribune Magazine. Rubrica “Buonvivere”, naturalmente. Buona lettura… anzi, buon appetito.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.